Giorgetti (Lega): destra unita al Quirinale per Salvini premier…e poi partito unico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 marzo 2018 13:24 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2018 13:24
Giorgetti della Lega: destra unita al Quirinale per Salvini premier...e poi partito unico

Giorgetti (Lega): destra unita al Quirinale per Salvini premier…e poi partito unico (foto Ansa)

ROMA – Destra in manovra. Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, si è dichiarato (e non da ieri) per partito unico. Giancarlo Giorgetti, vicesegretario della Lega, ha subito replicato: “Partito unico? La Lega è pronta”.

Secondo Giorgetti, che parlava ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch’io (Rai Radio1), “andare uniti al Colle vorrebbe dire che vogliamo Salvini premier. Salire insieme al Quirinale avrebbe un senso. Indicherebbe chiaramente che Salvini è il candidato della coalizione del centrodestra. La Lega non fa nessuna Opa sul centrodestra. Sono gli elettori che hanno scelto. Toti ha una sua idea da tempo circa il partito unico. Ma in caso noi come Lega saremmo pronti”.

Commentando in territorio di Genova i risultati delle elezioni del 4 marzo, Giovanni Toti ha detto:

«Non ho mai nascosto che avrei preferito un partito unico del centrodestra, un partito che non è ancora arrivato, ma mi auguro che possa arrivare in futuro e che possano essere valorizzati quei tanti talenti amministrativi e politici giovani che sono cresciuti nelle nostre amministrazioni regionali e comunali in questi anni. Credo si possa lavorare per costruire molto in futuro ma è andata comunque molto bene».

«Ai partiti tradizionali è mancata la ricetta giusta. Probabilmente è mancata la ricetta giusta per parlare al cuore e alla testa di tanti giovani, di uomini e donne che non vedono più nei partiti tradizionali una speranza per il loro futuro e una ricetta concreta per la ripresa del nostro Paese.

«Non c’è dubbio che quello del M5s sia stato uno straordinario risultato. Credo che sia in parte dovuto alla loro capacità di comunicazione, in parte al disagio che una parte del Paese evidentemente prova profondamente, quel Sud che spesso è o quantomeno si sente dimenticato dalle politiche di sviluppo del governo ma credo che sia in gran parte dovuto anche all’incapacità dei partiti tradizionali a vocazione di governo di fornire formule e risposte in linea con i tempi, con le necessità del momento e con i linguaggi che servono. Spero che il centrodestra, che è la prima coalizione di questo Paese, riesca a fare un governo e che attraverso azioni concrete possa far cambiare idea rapidamente».
«La Lega ha vinto perché credo abbia saputo utilizzare un linguaggio coerente con i tempi. Credo che la Lega abbia saputo parlare delle esigenze del momento, che abbia saputo individuare i temi che stavano a cuore agli italiani. Ora ci auguriamo tutti che sia in grado di fare un governo e dare risposte alle tante problematiche sollevate in questa campagna elettorale».

 

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