Meloni, il Pdl e l'”amore” per Renzi: una grana per Bersani e una per…Renzi

di Elisa D'Alto
Pubblicato il 5 ottobre 2012 18:12 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 19:09

Giorgia Meloni (Foto Lapresse)

ROMA – Giorgia Meloni ha detto a Radio 24 che le piacerebbe “se Renzi vincesse le primarie del Pd”. In effetti l’amore di molti esponenti Pdl nei confronti del sindaco di Firenze non è nuovo. Anzi, da quando Renzi e il suo camper hanno iniziato la campagna per le primarie del centrosinistra è tutto uno sperticarsi di lodi. Piace alla Meloni, piace a Berlusconi, piace persino a Iva Zanicchi. Che in un’intervista del mese scorso arrivò a dire che le donne Pdl sono “innamorate” di lui. E sentiamo allora Meloni, perché Renzi le “garba” tanto? “Perché sta creando grande scompiglio nella politica nazionale e soprattutto perché mette al centro la questione del ricambio generazionale”. Ma soprattutto: ”E poi dice le stesse cose che abbiamo detto noi. Se non mettiamo in campo un’alternativa valida – dice ancora la Meloni – molti dei nostri elettori potrebbero votare per Renzi alle elezioni se vincesse le primarie”.

Ed eccola la grana per Bersani che si fa grana anche per Renzi. Meloni ha ragione: Renzi piace a destra. Piace perché è giovane. Piace perché vuol far piazza pulita della nomenklatura Pd, ovvero i vecchi “comunisti” (D’Alema, Veltroni…) tanto “cari” a Berlusconi. Piace perché dice cose di destra, ovvero non ha un appiattimento sulle posizioni Cgil per quanto riguarda lavoro ed economia e non disdegna Monti come fa invece Vendola. Per tutti questi motivi, dice bene Meloni, alle primarie Pd rischia di “imbucarsi” una notevole fetta di elettorato ex Pdl che, non convinto dal proprio partito in declino (Berlusconi tace, gli scandali Fiorito-Formigoni fanno il resto), potrebbe lasciarsi sedurre dall’homo novus. Ecco perché, non a caso, Bersani ha proposto in questi giorni di far votare alle primarie di coalizione solo i pre-iscritti. Ovvero in qualche modo controllare la “genuinità” politica dei votanti. Se votano, come prevedibile, anche tanti ex pidiellini Renzi rischia di vincerle davvero queste primarie.

Ma le parole di Giorgia Meloni vanno anche lette in controluce. E che, la deputata si mette a fare campagna elettorale per il centrosinistra? Dando appoggio ufficiale a uno degli uomini in corsa? Non dev’essere così ingenua ed ecco quella che potrebbe essere la grana di Renzi. Meloni lo loda perché si sa (dai sondaggi) che tanto al momento il favorito resta il segretario. E quindi, lodare Renzi per dar fastidio a Bersani. Infastidirlo in vista della competizione elettorale, che va sempre bene visto che il centrodestra senza candidato è fin troppo debole. Infastidirlo ora che si discute di legge elettorale, per portarlo a posizioni più morbide. E infastidirlo, magari, anche perché un Renzi vincente rischia davvero di frantumare il Pd. Riducendolo in correnti sull’orlo della scissione, esattamente com’è oggi il Pdl. Due partiti divisi, due partiti deboli. A quel punto sì che Pdl e Pd si troverebbero sullo stesso terreno di gioco.

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