Giorgia Meloni, il ruggito del topo contro gli…arabi egizi. Poi si pente

di Lucio Fero
Pubblicato il 12 febbraio 2018 10:55 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2018 10:55
Giorgia Meloni, il ruggito del topo contro gli...arabi egizi. Poi si pente

Giorgia Meloni, il ruggito del topo contro gli…arabi egizi. Poi si pente

ROMA – Giorgia Meloni, il ruggito davanti a Museo Egizio di Torino. Un ruggito da campagna elettorale tutta e tosta “prima gli italiani”. Anche al botteghino del Museo, prima gli italiani sempre. E quindi dura condanna da parte della Meloni al direttore del Museo Egizio, tal Christian Greco (sarà sangue levantino-orientale?) che pratica il “pensiero debole occidentale”.

E che sarà mai questo pensiero debole occidentale che incombe su di noi e ci corrompe e corrode come denuncia la fiera Meloni? Eccolo, ad esempio: fare lo sconto al botteghino per una promozione a tempo, fare lo sconto, far pagare di meno niente meno che ai visitatori del Museo di lingua araba. Tradimento dell’italianità grida la Meloni, soggezione alle culture anti occidentali. E aggiunge Fratelli d’Italia tutta: “Quando saremo noi al governo direttori che fanno cose così…”.

Forte ruggito, Fratelli d’Italia ne aveva bisogno in una campagna elettorale dove se uno è di destra, poca o tanta destra che sia, trova perfetto e compiuto votare per Salvini, quindi Fratelli d’Italia che ci sta a fare? Ed ecco il ruggito della Meloni contro di direttori di Museo pro arabi. Ruggito da topolino perché da quelle parti il ruggito del leone lo fa Salvini (Berlusconi fa il saggio elefante).

Poi qualcuno deve aver fatto notare alla Meloni e a Fratelli d’Italia tutto un paio o più di incrinature nella struttura del ruggito. Prima: il Museo è Egizio, hai presente le mummie e i faraoni? Quindi attrarre e incentivare visitatori di lingua araba, magari egiziani, è ovvio e naturale. Seconda: non è il governo che nomina il direttore del Museo Egizio di Torino. Terza: non è proprio educato, soprattutto da quel pulpito con i suoi antenati politici, promettere che una volta al governo quelli della cultura li sistemo io.

Quindi il pentimento. E’ il mattino del giorno dopo quando il responsabile della comunicazione di Fratelli d’Italia chiama Radio 24 e si ingegna e dire che no, non è vero, è una fake news, che l’Ansa agenzia di stampa ha capito fischi per fiaschi, che lo sconto al Museo Egizio ai visitatori arabi è sì inaccettabile messaggio di cedimento, cultura del pensiero debole…ma che Meloni e Fratelli d’Italia non volevano dire che il direttore del Museo appena possono lo cacciano. Il ruggito del topo, con pentimento.