Giorgia Meloni, polemiche per il sondaggio social

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 aprile 2019 10:48 | Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2019 17:24
Giorgia Meloni, uno scivolone social dopo l'altro. E dietro c'è "La bestiolina" Tommaso Longobardi

Giorgia Meloni, uno scivolone social dopo l’altro. E dietro c’è “La bestiolina”

ROMA – Giorgia Meloni sotto attacco lato social: i profili della leader di Fratelli d’Italia sono incappati ultimamente in una serie di svarioni che hanno portato alla ribalta chi quei social li gestisce. In particolare L’Espresso fa riferimento a Tommaso Longobardi, che gli addetti ai lavori hanno ribattezzato “La bestiolina”. Un soprannome che deriva da “La bestia“, epiteto affibbiato a Luca Morisi, l’uomo che ha fatto le fortune di Salvini su Facebook e affini.

E infatti lo stile è molto simile: post aggressivi, attacchi diretti contro sinistra e migranti. Commenti a fatti di cronaca che vedono gli stranieri protagonisti. Non è un caso che da quando si è formato il nuovo governo le pagine social della Meloni siano diventate più aggressive. E i fan sono aumentati in maniera sensibile.

Non tutto, però, è andato liscio e negli ultimi tempi gli scivoloni sono aumentati: due casi su tutti, quello del sondaggio “chi è anti italiano” e quello del manifesto sul 25 aprile. Non sappiamo se sia stato Longobardi a scrivere questi post, ma di certo lo stile rientra nella nuova strategia comunicativa della leader di Fratelli d’Italia.

Sondaggio “Chi è anti italiano”.

E’ di qualche giorno fa la domanda “Chi è più anti italiano”, in cui il profilo della Meloni voleva sobillare il popolo di Facebook contro i “soliti noti” (Fazio, Saviano, eccetera). E invece il risultato è stato a sorpresa: il più anti italiano di tutti è stato…proprio Giorgia Meloni, seguita da Caio Giulio Cesare Mussolini (neo candidato di Fratelli d’Italia). 

Tra i commenti da segnalare, quello di un utente Twitter: “Per me antitaliano è chi candida un tizio chiamato Mussolini che ha sempre vissuto all’estero, tra l’Argentina e Dubai”. Insomma, quello che doveva essere l’ennesimo bagno di consenso (virtuale) si è trasformato in un boomerang.

Il manifesto sul 25 aprile e le foibe.

Altro giro, altro post, con tanto di foto, di un manifesto apparso a Roma in vista del 25 aprile.

Ecco il messaggio della Meloni: “Indecenti i manifesti apparsi oggi a Roma: la memoria dei martiri delle foibe viene calpestata e oltraggiata per attaccare degli avversari politici. Sono schifata e chiedo all’amministrazione M5s di rimuoverli subito. Il sindaco Raggi che si precipitò a togliere i manifesti pro-vita e dei quali non condivideva il contenuto, farà lo stesso anche in questa occasione?”.

Peccato che anche in questo caso ci sia stata un po’ troppa foga e la pagina Facebook Azione Antifascista Roma Est ha spiegato: “Gentile Giorgia Meloni, rispondiamo pubblicamente al suo farneticante post per il semplice motivo che siamo tra i promotori della manifestazione che attraverserà Roma est il prossimo 25 aprile.

Il manifesto è chiaro e raffigura un’onda rossa che strappa un velo nero tenuto assieme con lo scotch giallo e verde, riferimento esplicito ai colori dell’attuale governo. Dove lei possa avere visto un’allusione alle foibe rimane per noi un mistero”. (Fonti L’Espresso e Facebook).