Giorgio Napolitano difende Legge di Stabilità: “Coraggio, non incoscienza”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Ottobre 2013 11:39 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2013 11:40
Giorgio Napolitano difende Legge di Stabilità: "Coraggio, non incoscienza"

Giorgio Napolitano (Foto Lapresse)

NAPOLI – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, difende la Legge di Stabilità appena varata dal governo Letta: “Non serve coraggio se poco responsabile“. L’atteggiamento critico sia “sostenibilmente propositivo e consapevole di vincoli e condizionamenti oggettivi che non si possono aggirare”, altrimenti “non sarebbe una prova di coraggio ma una prova di incoscienza”.

“La questione non è tanto di vedere quanto si sia stanziato o se si dovesse o potesse stanziare di più”, ha detto riferendosi alla polemica sui fondi destinati al taglio del cuneo fiscale e sulle misure per ridurre il prelievo su imprese e lavoro. “Il problema è di vedere nell’insieme su quali risorse possiamo contare seriamente senza inventarci delle coperture fasulle”.

Il capo dello Stato ha sottolineato la necessità che “tutte le forze sociali, culturali, politiche del Paese sappiano di avere il dovere di dare fiducia in un’Italia che torni a crescere nel Nord e nel Sud perché se crescesse solo al Nord l’Italia non andrebbe troppo avanti”.

Non è mancato un accenno alla questione fiscal compact, con il rispetto del rapporto deficit/Pil al 3% per non incorrere in una nuova procedura di infrazione da parte dell’Unione europea: “Possiamo noi sottovalutare il fatto che l’Italia sia uscita dalla situazione in cui era di infrazione per deficit eccessivo, possiamo correre il rischio che ci ricaschi? Il governo dice di no e penso che sia una giusta preoccupazione”, ha detto Napolitano.