Giorgio Napolitano: “Difendo divisioni dei poteri anche se mi aggrediscono”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2014 12:55 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2014 13:15
Giorgio Napolitano: "Difendo divisioni dei poteri anche se mi aggrediscono"

Giorgio Napolitano (Foto LaPresse)

ROMA – “Sono stato aggredito ma continuo a difendere la divisione dei poteri”. Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, lo ha detto ai giovani magistrati alla fine del tirocinio incontrati al Quirinale.

Napolitano ha detto:

“Anche nell’anno trascorso, che definirei di forzoso prolungamento della mia funzione di presidente, ho tenuto ferma, per quanto fossero aggressivamente faziose le reazioni, una linea di condotta ancorata al principio della divisione dei poteri”.

Il presidente della Repubblica ha poi aggiunto:

“Io ho personalmente sperimentato contraddizioni, incertezze, opposte pregiudiziali in diversi campi della vita istituzionale, che hanno impedito il rinnovamento”.

Ai giovani magistrati, il capo dello Stato ha detto:

“Rifuggire dal sentimento di essere investiti da visioni improprie e forvianti, sentendosi sempre meno potere e sempre più servizio per evitare personalismi ed arroccamenti nel loro lavoro”.

Il presidente della Repubblica ha poi esortato il ministro Andrea Orlando ad avviare una riforma della giustizia tesa al

“recupero dell’efficienza e alla restituzione di un rapporto di fiducia con i cittadini con soluzioni concrete e organiche”.

Napolitano ha poi concluso:

“L’Italia ha bisogno di una nuova  stagione di più alto fervore ideale e morale e di riscoprire il senso della coesione nazionale”.