Giorgio Napolitano, monito ai partiti: “Vigilerò. No inconcludenze e scontri”

Pubblicato il 1 Giugno 2013 13:24 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2013 13:24
«Vedete, se tocca ancora a me rivolgervi quest'anno il messaggio per il 2 giugno, è perchè ho accettato - sollecitato da molte parti - l'onore e il peso di una rielezione a presidente. Ma ho compiuto questo gesto di responsabilità verso il paese, confidando che le forze politiche, a cominciare da quelle maggiori, sappiano mostrarsi a loro volta responsabili. E il primo banco di prova sta nel discutere e confrontarsi tra loro liberamente ma con realismo e senso del limite, senza mettere a rischio la stabilità politica e istituzionale, in una fase così delicata della vita nazionale». Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un video messaggio in occasione dell'anniversario della nascita della Repubblica. Poi, ha aggiunto: «quindi vigilerò perchè non si scivoli di nuovo verso opposte forzature e rigidità e verso l'inconcludenza, nè per quel che riguarda scelte urgenti e vitali di politica economica e sociale, nè per quel che riguarda la legge elettorale e riforme istituzionali più che mai necessarie. Occorre recuperare fiducia nella politica e nelle istituzioni, dando risposte concrete soprattutto ai molti tra voi che vivono momenti duri e penosi e sono in allarme per il presente e per il futuro. Ad essi mi sento e resterò vicino. Di qui al 2 giugno del prossimo anno, l'Italia dovrà essersi data una prospettiva nuova, più serena e sicura. Andiamo avanti con coraggio per potervi riuscire. Ancora un augurio. Viva la Repubblica».

Giorgio Napolitano

ROMA – Giorgio Napolitano lancia un altro duro monito ai partiti: adesso basta, fate le riforme, non siate inconcludenti e non mettete a rischio l’equilibrio la stabilità politica. Più che un monito sembra l’ennesimo “schiaffetto” di un padre preoccupato per i figli indisciplinati.

“Vedete – dice il Capo dello Stato – se tocca ancora a me rivolgervi quest’anno il messaggio per il 2 giugno, è perchè ho accettato – sollecitato da molte parti – l’onore e il peso di una rielezione a presidente. Ma ho compiuto questo gesto di responsabilità verso il paese, confidando che le forze politiche, a cominciare da quelle maggiori, sappiano mostrarsi a loro volta responsabili. E il primo banco di prova sta nel discutere e confrontarsi tra loro liberamente ma con realismo e senso del limite, senza mettere a rischio la stabilità politica e istituzionale, in una fase così delicata della vita nazionale”.

Poi, ha aggiunto: “Quindi vigilerò perchè non si scivoli di nuovo verso opposte forzature e rigidità e verso l’inconcludenza, nè per quel che riguarda scelte urgenti e vitali di politica economica e sociale, nè per quel che riguarda la legge elettorale e riforme istituzionali più che mai necessarie. Occorre recuperare fiducia nella politica e nelle istituzioni, dando risposte concrete soprattutto ai molti tra voi che vivono momenti duri e penosi e sono in allarme per il presente e per il futuro. Ad essi mi sento e resterò vicino”.

“Di qui al 2 giugno del prossimo anno – dice Napolitano – l’Italia dovrà essersi data una prospettiva nuova, più serena e sicura. Andiamo avanti con coraggio per potervi riuscire. Ancora un augurio. Viva la Repubblica”.