Giorgio Napolitano: “I sovranisti propongono un’illusione se non un vero e proprio inganno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 maggio 2019 8:35 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2019 8:35
Giorgio Napolitano: "I sovranisti propongono un'illusione se non un vero e proprio inganno" (foto Ansa)

Giorgio Napolitano: “I sovranisti propongono un’illusione se non un vero e proprio inganno” (foto Ansa)

ROMA – I sovranisti e gli anti-europeisti propongono “un’illusione se non un vero e proprio inganno”. L’Unione europea è nata “dall’immane disastro della seconda guerra mondiale in reazione ai nazionalismi e alle tendenze reazionarie, fasciste e di destra che l’hanno provocato”. Questo “patrimonio” non può essere disperso. Il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, intervistato da Repubblica, spiega così l’importanza delle elezioni europee e dell’Europa che, anche per la sinistra, rappresenta la “sola speranza e la via di una nobiltà della politica”.

Napolitano mette in guardia sulla “ipocrisia o addirittura mistificazione da parte di chi si dichiara europeista, ma nei fatti e nei comportamenti concreti nega i valori e le politiche comuni dell’Ue”. Per l’ex capo dello Stato, “non si può addebitare alle istituzioni europee un eccesso di severità solo perché ci si preoccupa – come necessario – di evitare uno strisciante avventurismo finanziario che può essere catastrofico per la crescita presente e futura dei nostri Paesi”. In Italia, “penso che i sacrifici che gli italiani hanno fatto negli anni di più rigorosa conduzione delle politiche economico-finanziarie non possano essere vanificati se non si prosegue nel percorso di risanamento del bilancio pubblico. Come è possibile continuare a pagare di più per la spesa sugli interessi del debito che per l’istruzione?”.

“Più sapremo continuare un processo di rinnovamento e di equo rigore – continua Napolitano – più saremo in grado di influire sulle politiche economiche al livello europeo”.

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“Si potrebbe lavorare – continua – a una proposta di revisione e trasformazione degli indirizzi di welfare in Europa, mirando a un nuovo modello comune per corrispondere a istanze sociali e a fenomeni di povertà ed emarginazione nei Paesi europei e in Italia. Ciò varrebbe ben più di promesse o concessioni disparate e parziali a questo o quel segmento sociale”.

Sui migranti, dice Napolitano, “ci sono resistenze incomprensibili verso un approccio complessivo al tema delle migrazioni, come quello proposto dall’Onu con il Global Compact”.

“Il tema è delicato, ma certo è irresponsabile e non offre aiuto chi pensa di sfruttarlo a fini elettorali e di propaganda”. Napolitano ammette che “da tempo il disegno di integrazione europea mostra elementi di crisi”. Ma, chiede, “come si può affrontare il vero e proprio sommovimento del mondo attuale se non mettendo in campo tutto il prezioso potenziale delle energie europee?”. In politica estera e sicurezza comune, aggiunge, l’Ue “ha fatto significativi passi in avanti”, ma “siamo ancora lontani da soluzioni unitarie e anche dal discutere la proposta Juncker di estendere la procedura a maggioranza alle decisioni di politica estera”. Fonte: Repubblica.