‘Il Giornale’ denuncia: “Autrice dell’articolo anti-Boccassini perquisita e denudata”

Pubblicato il 2 febbraio 2011 10:46 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2011 11:15

Ilda Boccassini

MILANO – Il quotidiano ‘Il Giornale’ denuncia:  la nostra giornalista, Anna Maria Greco, durante la perquisizione a casa sua è stata denudata. Il riferimento è alla perquisizione effettuata ieri 1 febbraio dalla polizia a casa della giornalista autrice dell’articolo pubblicato da ‘Il Giornale’ il 27 gennaio scorso ‘La doppia morale della Boccassini’, in cui si ricordava come nel 1982 il magistrato venne sorpresa in ‘atteggiamenti amorosi’ con un giornalista di Lotta Continua.

Oggi, all’indomani di quella perquisizione, ‘Il Giornale’ apre con questo titolo: “Il braccio violento dei pm. Spogliata la nostra cronista”. Segue articolo del direttore Alessandro Sallusti in cui si legge: “Il braccio violento della magistratura ieri ha col­pito noi del Giornale . Una bravissima colle­ga, Anna Maria Greco, è sta­ta svegliata da poliziotti in­viati da una pm di Roma. Gli uomini della Procura so­no entrati nella sua camera da letto, l’hanno fatta spo­gliare e hanno eseguito una perquisizione corporale. Sotto la sua biancheria cer­cavano le fonti di una noti­zia, quella che la cronista ha portato e pubblicato sul Giornale nei giorni scorsi“.

Sallusti definisce quella perquisizione “un atto di violenza privata ordi­nato da una donna, la pm di Roma, contro un’altra don­na in nome di un’altra don­na (la Boccassini). Cioè la giustizia trasformata in un fatto personale, una squalli­da e vigliacca vendetta, per­petuata con l’uso della for­za dello Stato. Questa pm non è un magistrato, si com­porta da mascalzona che abusa del suo potere: fa toc­care una donna giornalista, fa sequestrare i computer di suo figlio, curiosa nella vi­ta degli altri senza motivo“.

Il pezzo di Sallusti si chiude poi con una frase che ha il sapore dell’avvertimento: “I ma­gistrati hanno già tante im­munità, non saremo noi a rendere il loro scudo tom­bale. Scriveremo tutto ciò che riusciremo ad accertare, e penso anche molto presto“.