Il Giornale attacca Il Corriere della Sera: “Borghese che tifa per la sinistra chic”

Pubblicato il 6 Maggio 2011 15:54 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2011 15:54

MILANO –  ‘Il Giornale’ di Sallusti e Feltri attacca duramente ‘Il Corriere della Sera’. In un ampio articolo a firma Vittorio Macioce si legge un’accusa pesante contro un giornale “borghese col vizio di tifare la sinistra chic”. In pratica si accusa il ‘Corriere’ di privilegiare, nella corsa delle amministrative, Pisapia alla Moratti. E poi si insinua: non sarà perché Pisapia ha in lista la moglie del presidente di Rcs, Ada Gigli Marchetti?

Nel pezzo si legge: “I ricchi a Milano non sono tutti uguali. Non è il denaro, è l’odore. È lì la differenza. È la patina di profumo che qualcuno mette sui soldi. Li fa sentire diversi, santi, colti, equi e solidali. Ci sono soldi che ancora puzzano di petrolio, altri che arrivano dalla stessa fami­glia, ma sanno di bon ton, di «linesotis», di chi­lometri zero e di braccialetti brasiliani intrec­ciati a mano. Ci sono soldi che sanno di Leti­zia, e puzzano, e altri che profumano di Milly”.

La linea del ‘Giornale’ è che ‘Il Corriere’ sia il “distillato” della filosofia di quelli che chiama “ricchi vestiti di stracci”, ovvero “la stana razza dei capita­­listi anticapitalisti. Non hanno rinunciato alle loro vecchie abitudini, fanno le stesse cose de­gli altri ricchi, si siedono allo stesso pranzo del­la domenica, solo disprezzano quelli che non sono come loro. Ti guardano con disgusto se non ami le cose che, dicono loro, assoluta­mente bisogna amare”.

Si continua a legge: “Il Correre è il distillato di questa filosofia. La incarna. La racconta. La spec­chia. È il giornale di tutti che tifa solo per qual­cuno. È bipartisan e cerchiobottista, ma inse­gue tutte le tentazioni radical. Sceglie Milly e butta Letizia, senza mai scomodare i Moratti. Bacia Pisapia, senza darlo troppo a vedere. Si limita solo a narrare come ogni giorno Mila­no, questa Milano che puzza ancora di petro­lio rozzo, sia marcia nelle piccole cose, come gli stadi dove non si corre più,non c’è più spa­­zio per l’atletica, come l’Arena abbandonata. Non come San Siro,dove lapista non c’è mai stata, ma che verrà illuminato dalla campa­gna elettorale di Milly, perché nessuno si scandalizza se la lady nerazzurra usa il Meaz­za per le sue ambizioni personali. Milly ap­punto non è Letizia, la sua pecunia non olet”.