“No ai giornali che remano contro”: il pm chiede l’archiviazione di Berlusconi

Pubblicato il 13 Gennaio 2011 19:02 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2011 19:15

Sil vio Berlusconi

Silvio Berlusconi quando, nel giugno di due anni fa, al convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure, invitò la platea a non pagare inserzioni pubblicitarie sui giornali ”che remano contro”, non commise alcun aggiotaggio. Non ha diffuso una notiza falsa per turbare gli equilibri del mercato finanziario, questo sarebbe il reato di cui Berlusconi è accusato. Lo ha sostenuto il procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, nella richiesta di archiviazione per il premier inoltrata al gip Bruno Giordano.

”La condotta dell’indagato – ha scritto Greco – non può essere qualificata nei termini di diffusione di notizia falsa poiché l’aver definito sui media parte della stampa come ‘catastrofista’ per le posizioni che aveva assunto rispetto al tema della crisi economica costituisce una valutazione senz’altro opinabilissima, ma che proprio per questo non si presta a quella valutazione nei termini vero/falso necessaria a integrare l’elemento oggettivo della manipolazione informativa”. Un’opinione, quindi, che per quanto discutibile non può rientrare nella categoria della “notizia falsa”.

In seguito a quelle affermazioni, il gruppo editoriale L’Espresso aveva dato mandato ai legali Carlo Federico Grosso e Guido Rossi di ”avviare tutte le azioni a tutela della società, vista la rilevanza sia penale che civile individuabile nelle dichiarazioni” del Presidente del Consiglio. Ora tocca al giudice Giordano valutare la richiesta.