Giovanni De Paoli (Lega) a processo per omofobia. Disse: “Se avessi un figlio gay lo butterei in una caldaia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Gennaio 2020 19:51 | Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2020 19:51
Giovanni De Paoli (Lega) a processo per omofobia. Disse: "Se avessi un figlio gay lo brucerei in un forno"

Giovanni De Paoli (Lega) a processo per omofobia (Foto Ansa)

GENOVA  –  Si terrà giovedì 30 gennaio l’udienza che manda a giudizio il consigliere della Regione Liguria di Lega Nord Giovanni De Paoli, imputato per aver detto che se avesse un figlio omosessuale lo butterebbe in una caldaia e lo brucerebbe. 

“Si tratta del primo caso contro l’omofobia in Italia, ne siamo fiduciosi – ha commentato la denunciante, Aleksandra Matikj, Presidentessa del Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione – Oltre alla nostra, risulta presa in carico anche la querela presentata dall’Associazione AGEDO (Associazione genitori di omosessuali). I due fascicoli sono uniti in un unico processo che inizierà domani, 30 gennaio 2020, alle ore 9 davanti all’Illustrissimo Giudice Dott. Massimo Todella. In Italia manca ancora una Legge ufficiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia ed in un Paese dei diritti come l’Italia è il prossimo passo da compiere. Giunto è il momento che anche in questo Paese inizino a cimentarsi delle lotte ed a conseguire le vittorie contro chi per odio distrugge le vite innocenti altrui”.