Giudice Conzo: "Politici collusi con la Camorra siedono in Parlamento"

Pubblicato il 15 Dicembre 2011 1:23 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2011 1:29

ROMA – "Il clan dei Casalesi non sara' davvero finito finche' non si colpira' quell'area grigia del rapporto tra imprenditori e politici che hanno favorito gli imprenditori in cambio di voti. Politici che sono stati al governo del nostro Paese, che siedono sui piu' alti scranni del Parlamento". Lo ha detto Giovanni Conzo, pm della Dda di Napoli che si occupa delle inchieste sui Casalesi, dopo aver assistito a Roma allo spettacolo teatrale "Toghe rosso sangue" sui magistrati uccisi dalle mafie e dal terrorismo.

Conzo ha ricordato che circa un mese e mezzo fa "un collaboratore di giustizia mi ha riferito che gli erano stati offerti 500 mila euro, poi portati a un milione, dall'emissario di un imprenditore dei rifiuti, per uccidere un mio collega, Alessandro Milita, il pm che aveva chiesto l'arresto di Nicola Cosentino".

Ancora, il magistrato ha affermato che "i collaboratori di giustizia hanno confessato che nel 1994 avevano avuto indicazioni per votare un certo partito" e che "effettivamente nel 1995 fu poi fatto un decreto svuota-carceri, grazie al quale molti detenuti furono messi agli arresti domiciliari. Tra questi era anche Michele Zagaria (il boss catturato nei giorni scorsi, ndr), che si e' poi reso latitante fino a pochi giorni fa".