Giuliano Poletti: nella Legge di Stabilità non tocchiamo le pensioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Agosto 2014 15:06 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2014 15:07
Giuliano Poletti: nella Legge di Stabilità non tocchiamo le pensioni

Giuliano Poletti: nella Legge di Stabilità non tocchiamo le pensioni (LaPresse)

RIMINI, 28 AGO – Il governo Renzi non ha intenzione di toccare le pensioni, almeno non nella Legge di Stabilità che dovrà varare entro fine anno. Così ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, che intervenendo al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini ha detto che non ci sarà “Nessun intervento sulle pensioni nella Legge di Stabilità”, replicando così alle ipotesi di “prelievo” circolate questa estate.

“In linea di principio, senza far riferimento ad alcun progetto, avevo detto una cosa che credo normale, che possa esserci un atto di solidarietà nel sistema previdenziale. Che bisognerebbe trovare un modo per gestire insieme equità e crescita”.

Bonus 80 euro avrà effetti, sarà confermato
Il bonus da 80 euro in busta paga “darà risultati nel medio periodo”, “verrà confermato nella Legge di Stabilità”, ha ribadito inoltre Poletti. “Il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia hanno ripetutamente ribadito che è una scelta che vogliamo consolidare e che confermeremo nella legge di Stabilità”. Sui consumi pesano “aspettative e fiducia che le persone hanno. Se il quadro di contesto invece di migliorare si stabilizza o ci sono problemi e’ ragionevole che anche dal punto di vista delle aspettative dei cittadini questo produca qualche effetto”.

Nei nuovi contratti flessibilità e costi più bassi
Sull’introduzione di nuove forme contrattuali serve “una riflessione”, va fatta “una valutazione nel concreto”, ha detto Poletti, parlando del contratto a tutele crescenti previsto dal “jobs act“, in legge delega: servirà, sottolinea, “un costo più basso quantomeno nella fase iniziale, altrimenti tutti gli imprenditori userebbero la formula più efficiente ed economica per le imprese”. Servono “caratteristiche diverse di flessibilità e costo”. Serve “una buona regolazione: non crea posti di lavoro da sola ma condiziona le decisioni delle imprese, è un elemento che pesa sulle scelte”, dalle assunzioni agli investimenti.