Giulietti contro Rotondi: “Ora i bersagli sono Caparezza e le Iene?”

Pubblicato il 23 Febbraio 2011 19:26 | Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2011 19:26

ROMA – “E’ mai possibile che con tutto quello che accade in questo paese alcuni ministri e governanti non abbiano meglio da fare che inveire ogni giorno contro un giornalista, un attore, un cantante? Davvero il ministro Gianfranco Rotondi ritiene che l’Italia sia infangata da una cantante bravo, serio e fantasioso come Caparezza che milioni di italiani hanno anche avuto modo di apprezzare, per la sua ironia, nell’ultimo film di Checco Zalone?”. Lo afferma in una nota il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti.

“Allo stesso modo il cda Rai o alcuni suoi componenti pensano davvero che si possano sottoporre a processo “le Iene” Luca e Paolo che si sono esibiti a Sanremo? Si rendono conto che rischia di essere un processo fatto ai danni di milioni di italiani che li hanno scelti?”. “Questi – conclude Giulietti – sono tutti segnali che confermano una pericolosissima volontà di bavaglio”.

Giulietti si riferisce a un’intervista a ClausCondicio in cui Rotondi attacca il cantante pugliese per il suo ultimo singolo ‘Goodbye Malinconia’, dove si attacca l’immagine dell’Italia (cervelli in fuga, capitali in fuga, chi lavora non tiene dimora, tutti in mutande).”Sono offeso dai giudizi offerti da Caparezza nel suo ultimo singolo – dice il ministero – giudizi che l’Italia e Milano non meritano. E non trovo lecito infangare l’immagine del proprio paese. Milano è la città che più di tutte rappresenta un’Italia concentrata sulla laboriosità e sulla creatività. Ed è l’unica grande città europea del nostro Paese”.