Giulio Gallera. L’assessore prima si autolancia poi nega: “Non mi candido a sindaco di Milano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2020 14:48 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2020 14:48
Giulio Gallera. L'assessore prima si autolancia poi nega: "Non mi candido a sindaco di Milano"

L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera (Ansa)

ROMA – Giulio Gallera sfiderà Giuseppe Sala per la poltrona di sindaco di Milano? L’assessore al Welfare della Lombardia sta godendo di una popolarità inattesa, una ribalta mediatica dove lo si vede annunciare in tv il bollettino dei contagiati e dei morti, dare istruzioni alla cittadinanza, litigare con il governo ecc… si è rivelato un personaggio politico di prima grandezza nel centrodestra.

“Non mi candido”. Sala: “La vanità…”

Stamattina, intervistato da Repubblica, sembrava parecchio lanciato. Poi le inevitabili critiche, in primis dallo stesso sindaco (“La vanità fa male, quella maschile molto diffusa, di più”). E la prevedibile marcia indietro. Ringraziati amici e sostenitori, riposti complimenti e attestati di stima, ha sconfessato l’intenzione di salire di livello. “No, non mi candido a sindaco di Milano, resto in prima linea a fianco di medici e infermieri per sconfiggere l’emergenza sanitaria, siamo in guerra e resto al mio posto”.

L’intervista a Repubblica: “Se serve non mi tiro indietro…”

“Da un mese sto dentro al bunker della Regione Lombardia, dalle 8 a mezzanotte, l’emergenza non finisce, questo Covid-19 è esploso e se mi fermo un secondo a leggere i messaggi favorevoli, o a pensarci… ok, va bene. Ma non ho metabolizzato l’aumento della popolarità, ci sarà poi il tempo per farlo”. Lo dice, in una intervista a Repubblica, Giulio Gallera, assessore al Welfare della Lombardia.

A chi gli fa osservare che nell’emergenza Coronavirus passa da politico locale alla ribalta nazionale, risponde: “Mi capita di fare due o tre presenze in tv al giorno, ma vivo nella pressione della quotidianità”. Sul fatto che da più parti si dica che il centrodestra abbia trovato in lui il candidato sindaco per Milano e l’uomo giusto per fronteggiare Beppe Sala, risponde: “Sono milanese, sono stato vent’anni al Comune, conosco ogni via della mia città e ne sono innamorato. Mi sono sposato qui, ho due figli al liceo, se servirà candidarmi, non mi tirerò indietro”. (fonti Ansa, La Repubblica)