Giulio Tremonti indagato a Milano: “tangente Finmeccanica quand’era ministro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2014 8:42 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2014 14:29
Giulio Tremonti indagato a Milano: tangente Finmeccanica quand'era ministro

Giulio Tremonti indagato a Milano: tangente Finmeccanica quand’era ministro

ROMA – Giulio Tremonti indagato a Milano: tangente Finmeccanica quand’era ministroGiulio Tremonti è indagato dalla Procura di Milano per corruzione come ministro dell’Economia nel 2009 per il versamento di 2,4 milioni al suo studio tributarista da parte di Finmeccanica, controllata dal Tesoro, in cambio dell’ammorbidimento della propria iniziale contrarietà al controverso acquisto, per 3,4 miliardi di euro della società statunitense Drs fornitrice del Pentagono. Lo scrive oggi il “Corriere della Sera.

La tangente – si legge nel servizio – sarebbe stata veicolata dietro lo schermo di una parcella professionale liquidata da Finmeccanica a saldo di un’apparente consulenza sui profili fiscali dell’acquisizione, appunto di Drs, allo studio Vitali Romagnoli Piccardi & Associati dal quale il fondatore Tremonti era formalmente uscito essendo divenuto ministro e di cui oggi è di nuovo socio. Sono indagati anche Enrico Vitali, socio dello studio, l’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini e Alessandro Pansa, l’ex direttore finanziario di Finmeccanica.

“Non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica. Anche per questo, come sempre, ho assoluta fiducia nella giustizia”, ha replicato l’ex ministro. 

“Ben prima di entrare nel governo, insediatosi venerdì 8 maggio 2008, mi sono cancellato dall’ordine degli avvocati e sono uscito dallo studio in base ad atto notarile e perizia contabile. Ci sono rientrato solo nel 2012, un anno dopo la fine del governo, come prescrive la legge. Nel durante ho interrotto tutti i rapporti con lo studio”.    

“L’operazione DRS-Finmeccanica ha interessato e coinvolto la politica industriale e militare di due Stati. Come risulta dai documenti SEC e Consob, l’operazione è iniziata nell’ottobre 2007 ed è stata conclusa lunedì 12 maggio 2008. Anche seguendo il calendario, si può dunque verificare che, per la sua dinamica irreversibile e per la sua natura internazionale, l’operazione non era da parte mia né influenzabile, né modificabile, né strumentalizzabile. In questi termini, non ho mai chiesto o sollecitato nulla ed in nessun modo da Finmeccanica”.