Giuseppe Tiani e i Cationi in Parlamento contro i virus segno positivi

di Lucio Fero
Pubblicato il 11 Novembre 2020 11:32 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2020 11:32
Segretario sindacato polizia mostra il "ciondolo anti-Covid": "Tecnologia israeliana" VIDEO

Giuseppe Tiani e i Cationi in Parlamento contro i virus segno positivi (foto da video)

Giuseppe Tiani, una storia italiana. E non c’è nulla da ridere o sorridere.

Perché non è la storia di uno stravagante, non è la storia di un’eccezione a metà del comico e del bizzarro, non è una storia che si incontra sulle strade dello “strano ma vero”. No, è una storia, ormai una delle tante, di una nuova e sopravvenuta normalità. Di Giuseppe Tiani nella nostra rete e tessuto sociale non ce n’è uno, ce n’è più d’uno, tanti. Anzi di più.

GIUSEPPE TIANI: SINDACALISTA, POLIZIOTTO, MANAGER E…

Giuseppe Tiani è un sindacalista e neanche dei più bassi in gerarchia del Siap, uno dei sindacati della Polizia. Quindi Giuseppe Tiani ha esperienza del mondo e responsabilità di gestione di una organizzazione di categoria. Quando parla gli viene riconosciuto diritto di pubblicamente parlare a nome di, a nome di qualcuno e qualcosa e non semplicemente perché gli va di aprire bocca.

Infatti Giuseppe Tiani l’altro giorno è andato a parlare in Parlamento. Di fronte ad una Commissione parlamentare che lo ha pure ascoltato. Niente meno che Commissione Affari Costituzionali. Il Parlamento ha ritenuto normale ascoltare Giuseppe Tiani. Il Parlamento, non gli ufologi o i terrapiattisti.

D’altra parte Giuseppe Tiani è società civile a tutto titolo, in Puglia si occupa di appalti di forniture sanitarie, viene definito come manager del settore. Non uno dunque che si è messo lo scolapasta in testa e va in giro dicendo di essere Napoleone. No, al contrario: uno che opera nel settore.

CATIONI, VENGHINO ONOREVOLI VENGHINO

E cosa è andato a dire Giuseppe Tiani in Parlamento? E’ andato a miracol mostrare dei Cationi. Chissà se li ha battezzati lui così (con maliziosa assonanza ad altri…ioni) o se così li ha trovati già battezzati. Certo è che i Cationi vanno a caccia di entità che finiscono con la stessa desinenza, in ioni. E ne trovano, eccome se ne trovano.

Tiani ha testualmente informato il Parlamento italiano che i Cationi “tengono lontani i virus che abbiano segno positivo”. I virus con segno negativo sono evidentemente insensibili ai Cationi. Ma che significa virus con segno positivo o segno negativo? Non significa nulla. Nella foga dell’esporre la lieta novella Giuseppe Tiani ha un po’ impicciato e sovrapposto quella dei positivi e negativi al virus con virus positivi e negativi. Come impicciare e sovrapporre Parigi capitale della Cina e Cina provincia della Francia. Ma non bisogna guardare al capello, non bisogna esser pignoli con chi viene a svelare la salvezza.

Dunque Cationi e venghino onorevoli venghino a vedere con i propri occhi quel che fanno i Cationi. Ve lo dice Giuseppe Tiani che è uomo di mondo ed è stato in contatto con Israele (Totò si era fermato a Cuneo) o almeno con israeliani che gli hanno fornito il medaglione spara Cationi.

Lo mostra, lo espone, lo offre alla vista degli onorevoli il medaglione spara Cationi. E Giuseppe Tiani, che non a caso è manager, fornisce anche la modica cifra per “purificare l’aria in un raggio di metri quadri da ogni virus che abbia segno positivo”. Cinquanta euro e passa la paura. Cinquanta euro e passa il virus. Per soli cinquanta euro. E, come si fa in queste occasioni, per cinquanta euro Giuseppe Tiani aggiunge: “è anche un neutralizzatore di batteri”.

PER SOLI 50 EURO STERMINATI VIRUS E PURE BATTERI

Per soli 50 euro sterminati virus e batteri, almeno davanti e intorno al soggetto che indossa (agita?) il medaglione spara Cationi. Al modico prezzo Giuseppe Tiani consiglia, caldamente consiglia gli onorevoli di provvedere a fornitura massiccia di medaglioni spara cationi per le forze dell’ordine. Manca la richiesta di inserire la produzione e acquisto da parte pubblica nei finanziamenti Recovery Next Generation. Giuseppe Tiani dimentica questo tocco ormai obbligatorio, ma nessuno è perfetto.

PENDOLINO ALLA MOSCA? NO, NON C’E’ NIENTE DA RIDERE

Il giorno dopo sui giornali c’è chi ha sorriso dell’esposizione in Parlamento del medaglione spara Cationi consigliato a Giuseppe Tiani da non meglio precisati “esperti di elettro purificazione dell’aria”. Sì, sorridere. I Ghostbusters? Qualcuno ha scritto ricordando il Pendolino con cui Maurizio Mosca prevedeva, anzi creava, i risultati delle partite di calcio (in effetti in Commissione Tiani il medaglione lo ha fatto oscillare con insistente piacere). Qualcuno ha ricordato il Lino Banfi di qualche pellicola.

Sorridere, ma non c’è niente da ridere. Ieri, lo stesso giorno dei Cationi in Parlamento, un distinto signore, professione avvocato, figlio medico, età sui 60, in perfette condizioni fisiche e mentali mi ha comunicato di aver letto che la Ue aveva liberalizzato la vendita del vaccino anti Covid e di averlo letto in un cartello esposto in un grande laboratorio di analisi. L’Italia dei Giuseppe Tiani purtroppo non ci fa, ci è.