Giustizia, Alfano: “Fare bene degli italiani. E se fa bene a Berlusconi…”

Pubblicato il 13 Novembre 2009 23:03 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2009 23:03

alfano«Faremo ciò che riteniamo giusto e se facendo una cosa per il bene degli italiani ci sarà un impatto anche per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, non sarà questo il motivo per fermarci nel fare quello che riteniamo giusto».

Questo il passaggio che il ministro della Giustizia Angelino Alfano, intervenendo a Bologna ad un convegno promosso dal Pdl sulla giustizia, riserva alle critiche che si sono sollevate rispetto al ddl per il processo breve e agli effetti che il provvedimento avrebbe sui processi che riguardano anche il premier.

«Coloro che fanno questo attacco -prosegue Alfano- sono gli stessi che in 15 anni non sanno spiegare come è possibile che dal 1936 al 1994 Silvio Berlusconi non sia mai stato indagato. I processi sono cominciati quando è sceso in campo in politica e hanno riguardato non la sua vita dal ’94 al 2009 ma quella precedente al 1994».