Ok dalla Commissione giustizia del Senato al ddl “allunga processi”

Pubblicato il 6 Aprile 2011 17:13 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2011 17:24

ROMA – La Commissione Giustizia del Senato ha approvato il ddl che si chiamava ‘sul giudizio abbreviato’ che però ora è stato completamente riscritto rispetto alla versione uscita dalla Camera.

Il provvedimento che ha come relatore Roberto Centaro (Ppdl) contiene ormai solo l’emendamento presentato dal capogruppo del Pdl in Commissione Franco Mugnai: quello che prevede la possibilità per la difesa di presentare lunghe liste di testimoni e di non considerare più come prova definitiva in un processo la sentenza passata in giudicato di un altro procedimento.

La commissione Giustizia, presieduta da Filippo Berselli, ha dato mandato al relatore a riferire in Aula. Ora la conferenza dei capigruppo dovra’ inserirla nel calendario dei lavori dell’Aula.

La commissione Giustizia del Senato ha approvato tutti gli emendamenti soppressivi degli articoli 1,2,3,5, e 6 del testo. E, praticamente, dell’intero provvedimento intitolato ”Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell’ergastolo restano solo due norme: quella di Mugnai ‘allunga processi’ e quella secondo la quale quando deve essere ”irrogata la pena dell’ergastolo non si fa luogo alla diminuzione della pena” prevista nell’articolo 442 del codice di procedura penale.

”Hanno riscritto l’intero testo – commenta il senatore del Pd Gerardo D’Ambrosio e della norma attuale praticamente non è rimasto nulla. E’ solo ormai un contenitore dell’emendamento Mugnai per allungare oltremodo i processi. L’esponente della Lega Sandro Mazzatorta, al termine dei lavori della Commissione, preferisce non commentare. Alla domanda sul perché il Carroccio abbia votato la norma ‘allunga processi’, il senatore risponde ironico: ”Fuori mi hanno detto che c’è un bellissimo sole e io sto uscendo…”.

E invece, sottolinea Felice Casson (Pd), ”sarebbe davvero bello capire come la Lega giustificherà con i suoi elettori questa difesa a oltranza di norme che di fatto sostengono l’illegalità”.

”L’emendamento Mugnai, approvato al Senato, è una norma voluta dal Pdl per salvare Berlusconi dal processo Mills. Si vogliono allungare i tempi processuali all’infinito, in modo da non arrivare a sentenza, anche per reati gravissimi. Con questa disposizione i giudici non potranno utilizzare le prove che riguardano il corrotto Mills per il processo che riguarda il corruttore Berlusconi. E’ una vergogna. Insomma il Parlamento non svolge più la sua funzione, ma è diventato un’associazione a delinquere di tipo politico”. E’ quanto ha affermato il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un’intervista rilasciata a Rainews.