Giustizia, Anm: “Aggressioni del premier a pm sono ormai un problema del Paese”

Pubblicato il 24 Marzo 2010 13:40 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2010 13:40

Le «gravi e reiterate aggressioni» alla magistratura sono un «problema dell’intero Paese e delle sue istituzioni».

Dopo le ultime accuse del premier Berlusconi alle toghe l’Associazione nazionale magistrati fa sapere che non risponderà più agli attacchi fatti in campagna elettorale: non ci faremo «trascinare sul terreno dello scontro politico».

In una nota della Giunta si precisa che «l’Associazione nazionale magistrati ribadisce che non si farà trascinare sul terreno di uno scontro politico che non appartiene all’istituzione che rappresenta e, quindi, si asterrà dal replicare a ulteriori attacchi che durante la campagna elettorale dovessero essere rivolti alla magistratura».

Il sindacato delle toghe prende«atto che, nonostante i numerosi e autorevoli inviti alla moderazione dei toni, il dibattito politico, in occasione della campagna elettorale in corso, continua a essere caratterizzato da inaccettabili insulti e aggressioni nei confronti della magistratura». E conclude che «gli attacchi a una fondamentale istituzione dello Stato sono diventati talmente gravi e reiterati da non poter essere più affrontati sul piano di una difesa di categoria. Oggi il problema non è della magistratura, ma dell’intero Paese e delle sue istituzioni».