Giustizia, Fini al congresso Anm: “I politici devono sostenere i magistrati”

Pubblicato il 26 Novembre 2010 11:34 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2010 12:56

Il presidente della Camera Gianfranco Fini

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha inviato un messaggio in occasione del trentesimo congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati, nel quale esprime ”la mia personale gratitudine e quella di tutta la Camera alla magistratura”. Fini non è potuto intervenire personalmente ai lavori dell’Anm ma, nel suo messaggio letto dal palco del congresso delle toghe, ha sottolineato come in questa fase ”assai delicata” per la politica e le istituzioni sia ”compito dei politici sostenere” la salvaguardia della magistratura ed è ”evidente che se non ci fosse una magistratura autonoma ne discenderebbe un vulnus per la sua stessa indipendenza”. Fini ha inoltre ricordato il sacrificio dei tanti magistrati morti nel compimento del loro servizio.

”Viviamo un fase politico-istituzionale assai delicata. Compito delle istituzioni democratiche e di tutte le forze politiche del Paese, senza distinzione di parte, è quello di sostenere costantemente l’operato della magistratura la cui azione riveste un ruolo centrale per la salvaguardia del principio di legalità”, ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini in un messaggio inviato al presidente dell’Anm Luca Palamara.

“L’autonomia della magistratura costituisce un presupposto della sua stessa indipendenza e ne rappresenta il fondamento”, ha affermato Fini nel messaggio. ”Se la magistratura non fosse autonoma, vale a dire non si desse essa stessa, nell’ambito delle leggi che ne disciplinano l’attività, le regole per il funzionamento organizzativo del ‘servizio-giustizia’, ne discenderebbe un vulnus per la sua stessa indipendenza”

“Oggi più che mai la collocazione centrale della magistratura, non solo di quella ordinaria, nell’attuale contesto istituzionale e sociale, rende i magistrati più esposti ai giudizi e alle critiche. A tutto questo – aggiunge Fini – i magistrati devono rispondere unicamente con il loro impegno, con la loro dedizione alle istituzioni repubblicane, nella consapevolezza, come non a caso ha affermato di recente il capo dello Stato, ”di rendere un servizio fondamentale ai diritti e alla sicurezza dei cittadini”, un servizio, e non è retorico ricordarlo, per il quale tanti hanno sacrificato la loro vita”.

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