Giustizia, contro la riforma i magistrati pronti allo sciopero

Pubblicato il 7 Marzo 2011 12:07 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2011 12:08

Armando Spataro

ROMA – E’ iniziata l’offensiva dei magistrati alla riforma della giustizia del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Secondo quanto scrive oggi Liana Milella su Repubblica, le toghe starebbero preparando uno “sciopero immediato”

Avrebbe detto il pm di Milano Armando Spataro, secondo quanto scrive Milella: “Se vengono annunciate riforme epocali, occorrono risposte altrettanto epocali…”

Dalle indiscrezioni giunte a Repubblica sulla riforma costituzionale della giustizia trapela “la minaccia di una norma transitoria che farebbe entrare in vigore subito parti definite “devastanti” dai giudici, come il ridimensionamento del Csm, l’autonomia della polizia giudiziaria, il nuovo potere della difesa nei processi”.

Nessuno avrebbe smentito quest’indiscrezione. E così ieri, domenica 6 marzo, è partito il giro di e-mail e telefonate per organizzare la mobilitazione.

Parlando a RaiNews24 Spataro ha ribadito che “nessuna delle riforme annunciate serve per far funzionare la giustizia e per rispondere agli interessi dei cittadini”. Poi, nel suo messaggio, scrive Repubblica, ha citato  Gustavo Zagrebelsky: “Ciò che viene presentato come il “nuovo costituzionale” difficilmente potrebbe fregiarsi del titolo di disegno costituzionale organico. Siamo a un bivio: o questa china, o la difesa e la rivitalizzazione della Costituzione che abbiamo. Ognuno faccia la sua scelta”.

Il pm avrebbe chiesto all’Anm “una risposta in tempi rapidi che non consista nell’ennesimo, per quanto ottimo e condivisibile, comunicato stampa”, aggiungendo che questa “non è una messa in mora”, ma la richiesta di “una mossa epocale a una riforma epocale”.