Politica Italia

Gobbo: “La secessione è già in atto. Il sogno della Padania non è mai tramontato”

Giampaolo Gobbo

”La secessione è già in atto. E se si ferma il federalismo c’è il rischio che succeda qualcosa di brutto, qualcosa che va al di là della democrazia”. Il segretario regionale veneto della Lega Giampaolo Gobbo commenta così la situazione politica in un’intervista rilasciata al Corriere del Veneto al suo rientro da Ponte di Legno.

”C’è un clima in giro di odio verso la politica e i politici che non mi piace per niente”, sottolinea il segretario regionale del Carroccio e sindaco di Treviso, secondo il quale il ‘sogno’ della Padania non è mai tramontato: ”Mai. La Padania è nel nostro simbolo – spiega – anche se non l’abbiamo inventata noi. Ne parlano i quaderni della Fondazione Agnelli del 1991, la definiscono una ‘super regione economica’ capace di produrre anche se orfana di materie prime. L’economia in quel caso ha anticipato la politica – sottolinea Gobbo – e anche oggi sono le imprese a chiederci un cambio di passo: lo vogliono i padroni e pure gli operai”.

Per Gobbo, dunque, non c’e alcuna ‘minaccia’ di secessione perché è gia’ in atto: ”Nessuna minaccia, la secessione è qui. Il Paese è già diviso: il Nord produce, vanta un Pil doppio rispetto al Sud, paga le tasse per tutti, mentre sotto il Po ci sono regioni che non presentano un bilancio dal 1990, che continuano a sforare ogni budget, che lasciano buchi in eredita’ a destra e a sinistra”. Le pulsioni autonomiste sono più forti in Veneto che altrove? ”L’articolo 2 dello Statuto della Regione parla chiaramente di ‘autogoverno del popolo veneto’- risponde Gobbo – Sa quando è stato scritto? Nel 1971, quindi ben prima che arrivassimo noi, ben prima che nascesse la Lega”. Quanto alla bozza di nuovo statuto regionale della giunta Zaia, Gobbo ovviamente la apprezza: ”Per due motivi: supera uno stallo che dura da dieci anni – spiega – e ribadisce molti dei principi che ci stanno a cuore”.

Il segretario regionale della Lega liquida anche le polemiche sullo slogan ”Prima i veneti’: ”Non vedo lo scandalo, è una regola diffusa in molti Comuni governati dalla Lega certo, ma pure dal Pdl e dal Pd, anche se loro non lo dicono. Ricordo che è stato lo slogan della nostra campagna elettorale, la parola d’ordine con cui la coalizione Lega, Pdl Adc ha conquistato un consenso pebliscitario”.

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