Governo, Bocchino: “Berlusconi costretto a galleggiare. Fli un gruppo unito”

Pubblicato il 16 Dicembre 2010 8:16 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2010 8:38

”Se anche il premier conquistasse altri cinque o dieci deputati, sarebbe costretto sempre a galleggiare, o a ricorrere alle urne. Ha un’unica alternativa: darci ascolto e dialogare”. Ne è convinto il capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà Italo Bocchino che, intervistato da Repubblica, afferma di non temere la ”campagna acquisti”, perchè ”chi doveva lasciare lo ha fatto e chi ha votato la fiducia non lo farà”.

Fli ”è all’opposizione perchè ha votato la sfiducia, ma saremo costruttivi, nè pregiudizialmente a favore nè contro”, assicura Bocchino. ”Su provvedimenti di interesse generale come il decreto rifiuti o sulla sicurezza daremo il nostro contributo”, mentre ”non sosterremo leggi che non rientrano tra le vere emergenze del Paese, che sono quelle economico sociali”.

Sulla riforma della giustizia, ”tutto dipenderà da cosa conterrà”. Nel partito, dice il deputato finiano, ”non esistono falchi. E’ esistita invece una minoranza che desiderava a tutti i costi restare nella coalizione guidata da Berlusconi”. Sul discorso pronunciato martedì in Aula ”non ho nulla da rimproverarmi. Moffa, nel momento in cui chiede le mie dimissioni, sa di aver posto una condizione inaccettabile, non tanto per me quanto per Fini. Era un evidente pretesto. Lui, come Siliquini e Polidori – sostiene – aveva già fatto le sue scelte”.