Governo, Calderoli: "Guardasigilli non parli con i legali del premier"

Pubblicato il 25 Luglio 2011 8:35 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2011 8:47

ROMA – Il nuovo Guardasigilli sia ''una persona di assoluta onestà intellettuale e di totale libertà di giudizio'' che ''si 'dimentichi' di parlare con gli avvocati del premier'' per evitare ''frittate come la leggina sul Lodo Mondadori''. E' l'identikit del sostituto di Angelino Alfano tracciato in una intervista alla Stampa dal ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli.

''Le leggi – aggiunge – devono essere fatte avendo come destinatari la generalità dei cittadini'' mentre ''se fai condurre certe battaglie ai tuoi legali ne deriva un danno politico anche quando queste battaglie sarebbero sacrosante''. E' anche per questo che ''vincono le procure'', perche' ''certe scelte sulla giustizia'' sono state ''poco azzeccate''.

Ciò detto, comunque, ''la maggioranza esiste e resiste attorno al nome di Berlusconi. Qualunque altra formula sarebbe un ribaltone. E un ribaltone oggi non è più possibile, posso garantirlo nel modo più assoluto''.

Calderoli, insomma, assicura che la Lega resiste ''alle sirene'' del Terzo Polo, anche perche' ''dicono 'Maroni premier' ma si capisce che pensano a Monti. E noi non siamo così sciocchi da ingoiare polpette avvelenate''. Peraltro, la scissione di Fli, per l'esponente del Carroccio, ha reso il premier ''ancora più indispensabile'' è stata, aggiunge, ''davvero una mossa cieca''.

Certe tensioni tra Lega e Berlusconi, ammette, sono ''inevitabili, perchè non abbiamo la stesa identica visione''. E il Carroccio ''ha votato certe leggi per dovere di coalizione e per spirito di lealtà, non certo perche' ne fosse persuasa''.

Mentre sull'arresto di Alfonso Papa ''Berlusconi conosceva perfettamente le nostre difficolta' ''. Quanto alla richiesta di arresto per Marco Milanese, su cui la Camera si esprimerà molto probabilmente dopo la pausa estiva, Calderoli si limita a dire che ''si vedrà'', ma sottolinea che bisogna distinguere ''tra le ondate mediatiche e la sostanza'' perchè ''è giusto che chi sbaglia paghi, ma non sarebbe giusto che pagasse solo perchè è un politico''.

Quanto alle riforme, per il ministro ''è quasi incredibile che tocchi a noi fare proposte per unire Nord e Sud'' mentre il Pd ''è condizionato da logiche miopi, pensa soltanto al suo orticello'', invece di ''giocare le sue carte'' per contribuire a ''costruire un'Italia nuova''.