Governo, Cicchitto: “Ora i finiani dicano cosa vogliono fare”

Pubblicato il 19 Novembre 2010 8:22 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2010 9:38

”I fuochi d’artificio sono finiti. Attendiamo di capire che cosa vogliono fare”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, secondo il quale il videomessaggio del presidente della Camera Gianfranco Fini dimostra che i finiani ”sono in uno stato di difficoltà. Sono nella terra di nessuno – osserva – e si stanno rendendo conto che lo squadrismo mediatico non rende niente. Devono decidere con chi stare”.

Per Cicchitto i finiani hanno ”messo in moto una deriva che li sta portando mille miglia lontano dal centrodestra” e adesso ”stanno vivendo una contraddizione politica di fondo” tra chi ”ha assimilato un armamentario giornalistico-culturale connotato dall’ antiberlusconismo, dal giustizialismo e anela un’alleanza con la sinistra che dia luogo a un grande cartello, una sorta di Cln rovesciato” e chi ”si sente di centrodestra, che crede in Fini ma non ha rotto con Berlusconi e adesso si trova di fronte alla scelta definitva” di far cadere o meno il governo.

Nel frattempo il Pdl ”ha fatto la sua parte, ha superato la sua crisi e si è ricompattato. Non solo – sottolinea – sono anche falliti i tentativi di intesa fatti da alcune sirene della sinistra per attrarre a sè la Lega”, che invece ”sta solidamente nel centrodestra”. Per questo ”gli avvisi di sfratto lanciati in modo assai arrogante da Bersani rischiano di risolversi in un boomerang”. Il leader del Pd farebbe meglio, secondo Cicchitto, ”a pensare ai fatti suoi, perchè con le primarie ha preso due sonore sberle, la prima in Puglia e la seconda a Milano, che dimostrano quanto scarsa sia la sua presa sul partito”.

In ogni caso, se cadesse il governo ”lo sbocco naturale è quello di elezioni anticipate” perchè ”non potrebbe mai decollare un governo tecnico che avesse l’opposizione del Pdl e della Lega”.