Governo, consultazioni finite. Di Maio: “O accordo col Pd o voto”. Martina: “Progressi, ma decidiamo in direzione”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 aprile 2018 18:14 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018 18:14
Governo, consultazioni finite. Di Maio: "O accordo col Pd o voto". Martina: "Progressi, ma decidiamo in direzione"

Governo, consultazioni finite. Di Maio: “O accordo col Pd o voto”. Martina: “Progressi, ma decidiamo in direzione” (Foto Ansa)

ROMA – Il presidente della Camera, Roberto Fico, annuncia la fine del suo mandato esplorativo: “Ora si aspetta la direzione del Pd” di giovedì 3 maggio. Intanto, per il segretario reggente dei democratici Maurizio Martina “si sono fatti passi avanti importanti ma restano differenze”, mentre il leader del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, avverte: “Se si riescono a fare le cose, bene. Altrimenti si torna al voto”.

Fico ha parlato di “esito positivo” del suo mandato al termine dell’incontro con il capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Aspettiamo anche la direzione del Pd, ma il concetto fondamentale è che il dialogo è stato avviato. Io penso sia importante ragionevole e responsabile restare sui temi e sui programmi che è quello che chiedono i cittadini”.

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I Dem con Martina sottolineano i passi in avanti del M5s, ma anche le diversità rispetto ai pentastellati, e fatto sapere che sarà la direzione del Pd a decidere la linea da tenere rispetto al confronto avviato. Di Maio, dal canto suo, ha ribadito che o c’è un accordo con il Pd o si torna alle urne: “Se si riescono a fare le cose, bene. Altrimenti si torna al voto. Io pero chiedo uno sforzo al Pd”, ha detto al termine del colloquio della delegazione M5s con Fico. “Capisco – ha detto ancora – chi nel M5s dice ‘mai col Pd’ e chi dal Pd dice ‘mai col M5s’, ma qui non si tratta di andare insieme, non si tratta di negare le profonde differenze o le divergenze, nel passato o nel presente, si tratta di cominciare a ragionare in un’ottica che non è di schieramento. Non so come andrà, ce la metteremo tutta: spero si possa scrivere un contratto all’altezza delle aspettative degli italiani e poi i nostri iscritti valuteranno”, così come “con i loro tempi che rispettiamo gli organi” del Pd faranno le loro valutazioni.

Infine, un attacco a Silvio Berlusconi: “Bisogna mettere mano a questo continuo conflitto di interesse che c’è in Italia. Penso ad esempio al fatto che Berlusconi usando le sue tv continua a mandare velate minacce a Salvini”.