Il governo mette la fiducia sul discorso di Berlusconi

Pubblicato il 28 settembre 2010 16:13 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2010 17:17
silvio berlusconi

Silvio Berlusconi

Il governo ha deciso di porre la fiducia sul documento che presenterà domani alla Camera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo ha riferito il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Elio Vito.

Che il governo ponesse la fiducia sulla dichiarazione programmatica che il premier Silvio Berlusconi terrà domani alla Camera era prevedibile. Anche lo stesso Berlusconi, d’altronde, dopo la rottura con Fini aveva annunciato che avrebbe chiesto all’Aula di Montecitorio un voto sul documento che presenterà. La notizia è comunque di fondamentale importanza perché se il governo non riuscirà ad ottenere la maggioranza dei voti su questa “risoluzione” sarà crisi di governo.

Tanto è vero che Berlusconi stesso, parlando con alcuni parlamentari della maggioranza, ha chiarito che il porre la fiducia è prima di tutto una “scelta di chiarezza” che supera la necessità di avere ampi numeri in Parlamento. E questa “chiarezza” potrebbe arrivare già domani con la questione di fiducia chiesta già domani nonostante il regolamento della Camera preveda lo stop di 24 ore in caso di richiesta di fiducia. In poche parole, già domani Berlusconi e il suo governo potrebbero testare la “tenuta” della maggioranza in Parlamento. Testeranno, quindi, se sia ancora possibile continuare la legislatura o si dovrà, invece, salire al Colle da Giorgio Napolitano e approdare, forse, ad un governo tecnico.

Chi si è detto certo oggi che i numeri non mancheranno è stato Umberto Bossi, che negli scorsi mesi ha invece a più riprese paventato un ritorno alle urne imminente. “Non c’è nessun pericolo di un governo tecnico – ha detto oggi il Senatur – Io e Berlusconi abbiamo i voti”.