Governo finito, Salvini: “Siamo gli unici presunti fascisti che vogliono il voto”

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 20 Agosto 2019 16:05 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2019 16:30
Salvini Conte replica

Matteo Salvini e Giuseppe Conte (Foto ANSA)

ROMA – “Grazie e finalmente, rifarei tutto quello che ho fatto. Con la grande forza di essere un uomo libero, quindi vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani”. Matteo Salvini replica così a Giuseppe Conte, il premier che l’ha definito irresponsabile e ha posto fine all’esperienza del governo. E verso il termine dell’intervento contesta la deriva autoritaria: “Siamo gli unici presunti fascisti che vogliono il voto”.

Salvini ha dichiarato: “Sono qua con la grande forza di essere un uomo libero, quindi vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani, in questa aula ci sono donne e uomini liberi e donne e uomini un po’ meno liberi. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero”.

Il leader della Lega aggiunge: “La critica più surreale è stata: non si fanno le crisi ad agosto, che i parlamentari non lavorano…Facciamo i ministri un mese si, un mese no? Non parlavo male dei colleghi ma l’Italia è più sicura. E’ una novità di oggi, mi dispiace che il presidente del Consiglio mi abbia dovuto mal sopportare per un anno”.

Poi attacca: “Mi ha definito pericoloso, autoritario, preoccupante, inefficace, incosciente. Bastava Saviano per raccogliere tutti questi insulti, un Travaglio, un Renzi, non il presidente del Consiglio. Non mi è mai capitato di parlare con Merkel sui propri interessi di partito per chiedere consigli su come vincere le elezioni…Non ho mai preso un caffè lamentandomi che Salvini ha chiuso i porti”.

Poi attacca M5s: “Se qualcuno da settimane, se non da mesi, pensava a un cambio di alleanza, molliamo quei rompipalle della Lega e ingoiamo il Pd, non aveva che da dirlo. Noi non abbiamo paura. Si vota anche a settembre, non veniteci a parlare di aumento Iva, di spread, di esercizio provvisorio, di recessione…”.

E prosegue: “Se questo governo s’è interrotto è perché in Parlamento, in Commissione, al governo c’erano tanti signor No. La Lega è pronta a sostenere una manovra economica se ha almeno 50 miliardi a bilancio per ridurre le tasse a famiglie, lavoratori e imprenditori italiani, almeno, stando sotto a quello che farà la Francia”.

Salvini poi ha aggiunto: “Siamo gli unici presunti fascisti e dittatori che vogliono il voto. La dittatura del voto”. Poi accusa M5s di aver voluto interrompere il governo: “Noi ci siamo per portare a termine il taglio dei parlamentari. Viva l’Italia, grazie di cuore a voi e i miei figli”.