Governo mobilita i fondi: 2,3 mld al Sud, 900 a imprese e 400 a infanzia

Pubblicato il 11 Maggio 2012 - 15:57 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – Il governo mobilita 2,3 miliardi di euro di fondi per il Sud. I soldi arrivano da fondi sottoutilizzati o allocati su interventi inefficaci o ormai obsoleti, gestiti dalle amministrazioni centrali dello Stato. Alla cura dell’infanzia saranno destinati 400 milioni di euro, mentre 330 saranno destinati agli anziani non autosufficienti. Per la competitività e l’innovazione delle imprese il governo stanzia 900 milioni di euro. Il piano contro la ‘vulnerabilità’ messo in campo dal Governo prevede la riprogrammazione dei fondi per il Sud e un investimento nelle regioni meridionali (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania) di 850 milioni complessivi. Altri 167 milioni saranno destinati all’intervento nazionale. Lo ha affermato il ministro per la Coesione sociale Fabrizio Barca, che ha aggiunto: “L’operazione per il solo Sud ha una grossa ‘gamba’ sull’inclusione sociale, per 850 milioni euro, e una seconda grossa gamba per la crescita da 1 miliardo e 500 milioni di euro”.

Grazie ai fondi comunitari per lo sviluppo del Sud, il governo investirà 220 milioni di euro per i giovani con interventi mirati all’inclusione sociale, come lotta alla dispersione scolastica e no profit per i giovani del Sud, e alla crescita con finanziamenti per l’autoimpiego, iniziative per l’apprendistato e progetti di scambio tra ricercatori. Entro il 2015, si legge nel piano di azione-coesione fase 2 presentato, si prevede la creazione di 18.000 posti nido entro il 2015 nel Sud.  Il governo destina 330 milioni di euro alla valorizzazione delle aree di attrazione culturale.

L’intervento – si spiega – è volto a raggiungere nel Sud, per la cura dell’infanzia e degli anziani non-autosufficienti, un maggiore grado di copertura e una migliore qualità, riducendo le ineguaglianze di opportunità legate alle condizioni economico-sociali della famiglia, accrescendo la libertà di scelta delle donne e promuovendo attività e lavori innovativi anche attraverso il privato sociale.

Gli interventi assumono particolare rilievo in una fase di forte pressione sui redditi delle famiglie. Il programma è costruito sulla base di metodi, requisiti e filiere di attuazione (con un ruolo centrale degli enti locali, nonche’ del privato sociale e del privato) già sperimentati ed è coerente con gli indirizzi nazionali nei campi sanitario e sociale. Obiettivi e risultati sono misurati da appositi indicatori in parte già disponibili (nell’ambito del sistema degli obiettivi di servizio) o rilevati allo scopo, che consentiranno ai cittadini la verifica dell’attuazione.

 

Il piano contro la ‘vulnerabilita” messo in campo dal Governo prevede la riprogrammazione dei fondi per il Sud e un investimento nelle regioni meridionali (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania) di 850 milioni complessivi.

E altri 167 milioni saranno destinati all’intervento nazionale. Lo ha detto il mini8stro Fabrizio Barca in conferenza stampa.

”L’operazione per il solo Sud ha una
grossa ‘gamba’ sull’inclusione sociale, per 850 milioni euro, e
una seconda grossa gamba per la crescita da 1 miliardo e 500
milioni di euro”. Lo afferma il ministro per la Coesione
sociale, Fabrizio Barca. .