Governo, Gasparri: illusione Rousseau Grillo ha indicato la linea  

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 4 Settembre 2019 12:05 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2019 12:05

ROMA “La voce del padrone ruggì. Grillo ha indicato la linea. Voleva fare l’accordo col Pd fin da quando, scendendo da un lussuoso yacht in Sardegna, tentò vanamente di prendere la tessera del partito che non gli fu concessa”, commenta il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri dopo l’esito delle votazioni sulla piattaforma Rousseau.

Commenta ancora il senatore forzista: “Ora si sono messi lì a simulare questa specie di spettacolo dei votanti, numero record, ridicoli. Si impedisce a un popolo di 60 milioni di persone di votare per dare all’Italia un governo di centrodestra e si narra la favoletta dei centomila e non so quanti, che avrebbero votato sulla piattaforma.”

“ È tutto un inganno. Tutta una illusione. Grillo ha ordinato e preteso da Casaleggio un risultato eclatante. E senza computer, senza votanti, hanno scritto con una penna e un pezzo di carta il numero desiderato dal lussuoso vacanziero che passa da yacht a ville e ha regalato all’Italia i più grandi somari di governo della storia recente. Viva la piattaforma, viva il cirque du soleil versione grillina” conclude Gasparri

Dopo l’ok di Rousseau al governo, Giuseppe Conte si appresta a salire al Quirinale per sciogliere la riserva e dare il via all’esecutivo giallorosso. Ma manca ancora qualche casella alla lista dei ministri. E sui quotidiani, tv, siti, oggi 4 settembre impazza il totoministri.

Sulla piattaforma digitale sono stati espressi più di 70mila voti espressi sulla piattaforma digitale, celebrati dal Movimento 5 Stelle come un record mondiale e modello esportabile di democrazia diretta

La base ha votato per il sì con il 79,3% delle preferenze. Sono stati 73mila attivisti su oltre 115mila iscritti a esprimere la loro opinione sul governo M5s-Pd nascente. Un “voto plebiscitario”, come l’ha definito il capo politico dei 5S Luigi Di Maio, che vede la sua leadership confermata dopo l’esperienza di governo con la Lega, fallita per il tradimento di Matteo Salvini. 

Il 3 settembre l’Associazione Rousseau ha annunciato poco prima delle 19,30 l’esito del voto. I sì sono stati 63.146 (79,3%), mentre i no 16.488 (20,7%). Un risultato che Di Maio ha commentato in conferenza stampa definendosi orgoglioso: “Io credo che dobbiamo essere molto orgogliosi che tutto il mondo ha aspettato la pronuncia di questi 80 mila cittadini italiani su una piattaforma digitale che è unicum al mondo”.

Il plebiscito che ha sancito sulla piattaforma Rousseau l’accordo di governo con l’ormai ex nemico giurato Pd di fatto ci consegna un partito che da anti-sistema diventa centrale nella formazione di un governo, con annesse le accuse di trasformismo di chi può allearsi indifferentemente con la destra più estrema e la sinistra più esecrata.