Governo Lega-M5s, Dagospia: “Enrico Giovannini premier terzo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 maggio 2018 15:38 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2018 15:38
Enrico Giovannini potrebbe essere il premier di un governo Lega-M5s

Governo Lega-M5s, Dagospia: “Enrico Giovannini premier terzo” (Foto Ansa)

ROMA – Potrebbe essere Enrico Giovannini il prossimo presidente del Consiglio italiano. Il nome lo fa il solitamente ben informato sito Dagospia. Secondo quanto riporta Libero, che riprende il sito di Roberto D’Agostino, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] il nome di Giovannini sarebbe gradito sia al Movimento 5 stelle sia alla Lega, e troverebbe d’accordo anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Giovannini non è nuovo a Palazzo Chigi: dall’aprile del 2013 al febbraio del 2014 è stato ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo guidato da Enrico Letta. In precedenza, dal 2001 al 2009, era stato statistico capo dell’Ocse e successivamente, dal 2009 al 2013, presidente dell’Istat.

Attualmente è Professore ordinario di statistica economica all’Università di Roma Tor Vergata, docente di Public Management presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università LUISS di Roma e membro di numerosi board di fondazioni e di organizzazioni nazionali e internazionali. E’ anche tra i fondatori dell‘Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile, una rete di oltre 180 soggetti della società civile italiana accomunati da un progetto contro la povertà, che potrebbe essere apprezzata dagli economisti del Movimento 5 stelle.

Intanto Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno chiesto altre 24 ore di tempo al capo dello Stato per un ultimo tentativo di accordo per formare un governo. Il leader del Carroccio ha fatto pressing per tutta la mattinata senza sosta su Berlusconi, in continuo contatto da Milano con i suoi più stretti collaboratori, a partire da Gianni Letta. Sul piatto della trattativa per consentire il via libera da parte di Fi all’Esecutivo M5s-Lega ci sarebbero anche ministri graditi all’ex premier, nomine pesanti in Rai e nelle principali commissioni parlamentari politiche.

In ambienti azzurri sono state apprezzate le parole del leader M5s che parla per la prima volta di “nessun veto” nei confronti di Berlusconi. “Non è un veto su Berlusconi, ha detto Di Maio, è una volontà di dialogare con la Lega. Punto. Noi vogliamo fare un governo che preveda due forze politiche e non quattro. Perché lo abbiamo visto cosa succede quando si fanno i governi a quattro o a cinque forze politiche. Abbiamo detto: andiamo avanti insieme per un governo del cambiamento. Qual è il veto? Nessuno”, conclude il leader politico M5s.

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