Governo: sfiorata la rissa in parlamento tra Fassino e Mussolini, a suon di “vajassa”

Pubblicato il 13 Dicembre 2010 18:20 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2010 18:55

Piero Fassino

La parola non l’ha pronunciata, ma l’allusione era più che esplicita. Piero Fassino (Pd) stava leggendo il proprio intervento durante la discussione delle mozioni di sfiducia al governo quando la collega del Pdl Alessandra Mussolini ha cominciato ad interromperlo.

Fassino allora si è rivolto alla deputata: ”Onorevole Mussolini, il ministro Carfagna l’ha già definita egregiamente…”, evocando l’appellativo di ‘vajassa’ con cui a lei si era riferita il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna.

Mussolini è scattata verso Fassino, ”scartando”  in mezzo all’emiciclo Gianni Paladini, mentre Gianfranco Fini la invitava alla calma. Solo un commessoè riuscita a bloccarla ai piedi dei banchi del Pd. La parlamentare non si è però fermata. Ha afferrato un telefonino sul banco di Ileana Argentin. Stava per lanciarlo, quando le scuse di Fassino l’hanno convinta a lasciarlo andare.

A quel punto Mussolini si è diretta verso l’uscita, mentre Fassino osservava: ”Sono sicuro che l’onorevole Mussolini non si scuserà con me delle sue intemperanze…”. A quel punto l’ira della Mussolini si è rivolta alla Carfagna: ”Hai visto cosa hai fatto, sei una cretina”, le ha detto la Mussolini, che ha poi ricostruito l’episodio con i giornalisti in Transatlantico.

”Le ho dato della cretina – ha ribadito ai cronisti – e lei ha spalancato quegli occhi da civetta”. La parlamentare del Pdl si è poi sfogata alla buvette con il ministro Romani: ”Hai visto cosa ha fatto quella cretina – ha detto al titolare del ministero dello Sviluppo – adesso vado a prenderla a calci”. Laconico il commento di Romani: ”Ma Alessandra – le ha detto – con tutti i problemi che abbiamo…”.

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