Nicola Zingaretti: “No rimpastone, né Conte bis”. M5s gela: “Italia non aspetta il Pd”

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 25 Agosto 2019 18:40 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2019 19:48
Nicola Zingaretti govenro Pd M5s

Nicola Zingaretti, segretario Pd e governatore Regione Lazio (Foto ANSA)

ROMA – “L’Italia non capirebbe un rimpastone”. Nicola Zingaretti esordisce così durante la conferenza stampa del 25 agosto in cui commenta le trattative tra Pd e M5s per dare vita a un governo giallo-rosso. E ribadisce la necessità di una discontinuità: “No a un Conte bis”.

Ma M5s lo gela: “L’Italia non aspetterà il Pd”. E in una nota chiarisce: “La soluzione è Conte, il taglio dei parlamentari e la convergenza sugli altri 9 punti posti dal vicepremier Luigi Di Maio”.

Zingaretti: No al rimpastone e a Conte

Zingaretti ha dichiarato in conferenza stampa: “Abbiamo un mandato sancito dalla direzione di dare vita a un governo di svolta e discontinuità per il futuro del Paese. Siamo al lavoro per un patto di governo, non per costruire ultimatum e contrapposizioni. Siamo molto preoccupati dall’eredità del precedente governo”.

Il segretario del Pd ha poi detto che lunedì 26 incontrerà M5s “per capire come andare avanti” sui temi di governo, a partire dal tema di come “abbassare tasse a redditi medio bassi”. E ha aggiunto: “Ribadisco una posizione, come ho detto stamattina, anche convinto che su questo si può lavorare e trovare una soluzione, in un confronto reciproco capendoci e interloquendo l’uno con l’altro. Noi faremo di tutto per cercare una soluzione possibile che, non nego, a questo punto non si è determinata”. 

Zingaretti ha rilanciato anche la necessità di una discontinuità, che è data “da un cambio di persone”: “Noi pensiamo e continuo a pensare che in un governo di svolta la discontinuità debba essere garantita anche da un cambio di persone”. All’Italia “serve un programma green”, con una nuova “serie di investimenti” in particolare nella scuola e nella sanità.

Il segretario Pd ha poi lanciato un appello ai giornalisti: “Non più fonti parlamentari. Chi si vuole assumere nome e cognome lo dica. Faccio appello: siamo in un momento delicato in cui si parli con i fatti, e i processi siano gestiti con la massima serietà”.

M5s gela Pd: “L’Italia non vi aspetta”

Dopo la conferenza stampa di Zingaretti, in una nota M5s replica duramente: “La soluzione è Conte, il taglio dei parlamentari e la convergenza sugli altri 9 punti posti dal vicepremier Luigi Di Maio. Non si può aspettare altro tempo su delle cose semplicemente di buon senso. E’ assurdo. L’Italia non può aspettare il Pd. Il Paese ha bisogno di correre, non possiamo restare fermi per i dubbi o le strategie di qualcuno”. 

Orlando (Pd): “Parliamo di programmi, M5s solo di persone”

Andrea Orlando, vicesegratario del Pd, ha replicato ai Cinque stelle: “Sono tre giorni che aspettiamo di parlare dei problemi del Paese mentre i 5 stelle parlano solo di poltrone. Noi siamo qui da ieri a parlare di contenuti”. (Fonte ANSA)