Governo, Pannella: “Berlusconi devi rispettare le regole della Costituzione”

Pubblicato il 17 novembre 2010 18:08 | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2010 18:17

Solo il presidente della Repubblica può stabilire se si debba cercare un voto di fiducia in Parlamento o sia meglio andare alle urne. Sciogliere solo la Camera è inoltre una strada impraticabile, mai percorsa in più di 60 anni di Repubblica. Sono questi, in sintesi, i due suggerimenti che Marco Pannella rivolge a Silvio Berlusconi come ”amichevoli e indiscutibili critiche per dialogare”.

Il leader storico del Pr sottolinea che i radicali sono ”il più antico partito nato in Italia, e per unanime riconoscimento responsabile di grandi conquiste di diritti civili nel nostro Paese, non solamente utile ma necessario, per un dialogo costruttivo con Berlusconi, Bossi, Bersani e Di Pietro”.

”Mi sia consentito per dialogo e non unicamente per sterile polemica osservare al Presidente del Consiglio – dice Pannella – che la sua dichiarazione quando non era ancora ormai uscito dal Quirinale (”il 14 dicembre o la fiducia o subito il voto”) poteva unicamente essere fatta da un Presidente della Repubblica; e che in più di sessant’anni nessun Presidente della Repubblica ne ha fatta una di questo tipo”.

”Diventa urgente, caro Presidente del Consiglio, evitare quello che ti sta accadendo in questi giorni, per di più sempre più di frequente; infatti sono passati pochi giorni da quando, a seguito di una avventurosa e avventata dichiarazione del Ministro della Difesa, ti sei precipitato a dichiarare che la Costituzione prevedeva una determinata eventualità, lo scioglimento di una sola Camera; e che quindi questa era non tale, ma un imperativo inesistente e mai, ripeto mai, in più di cinquantacinque anni, attivata”.

5 x 1000

“Infine ribadisco – conclude Pannella – che quando ci si riconosce carattere e dignità di interlocutore politico, che sia Bersani, Berlusconi, Bossi o Di Pietro, noi lo riteniamo non solamente utile ma anche necessario. Che si tratti di capi o vice-capi della maggioranza o dell’opposizione”.