Governo Pd-M5S: Conte fuori dai giochi, ipotesi premier donna (Marta Cartabia?)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Agosto 2019 12:30 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2019 12:32
Governo Pd-M5S, ipotesi premier donna

Le porte dell’ufficio di Mattarella al Quirinale (Ansa)

ROMA – Ufficialmente, il sì alla proposta del Pd per formare un nuovo governo arriverà solo nella giornata di oggi, ma il M5s ha deciso, superando anche lo scoglio del nome di Giuseppe Conte. Non ci sarà un bis, la presenza dell’ex premier non avrebbe soddisfatto la richiesta di “discontinuità” con l’esperienza fallimentare dell’esecutivo gialloverde.

Un nome terzo è l’obiettivo, fuori dai partiti, preferibilmente donna. Per esempio – è l’ipotesi di identikit formulata dal Corriere della Sera – un giudice costituzionale come Marta Cartabia. Classe 1963, è stata nominata alla Consulta nel 2011 da Giorgio Napolitano. Il suo nome era stato indicato nel 2018 come possibile ministro del mai nato governo Cottarelli.

Già il fatto che il gruppo dirigente grillino sia disposto a sacrificare Conte è considerato dal Pd una rinuncia significativa, un buon punto di partenza.

Del resto il sempre evocato Mario Draghi si è detto onorato ma indisponibile. Bisogna fare presto, lo esige il presidente della Repubblica che terminerà oggi il rapido giro di consultazioni, fare presto per un impegno di lunga durata: operazione complicata ma l’obiettivo finale è un governo di legislatura.

Altrimenti si torna al voto. Il Pd si affida al suo leader, ha pieno mandato a negoziare: sarà Nicola Zingaretti a verificare se ci sono le condizioni per “un governo di svolta” e in “discontinuità” col precedente. A sancirlo, un voto per acclamazione e all’unanimità espresso dalla direzione, come non succedeva da sei anni. (fonte Ansa)