Governo Renzi, il giorno delle consultazioni. “Governo entro la settimana”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2014 11:03 | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2014 9:03
Governo Renzi, il giorno delle consultazioni. "Governo entro la settimana"

Matteo Renzi (Foto Lapresse)

ROMA – Matteo Renzi presidente del Consiglio incaricato ha iniziato le consultazioni per il nuovo governo, che dovrebbe essere pronto, come ha sottolineato anche il fedelissimo Graziano Delrio, “entro il fine settimana”.

Si parte con i più piccoli. La mattina tocca ai rappresentanti del Centro democratico, del Maie (Movimento associativo italiani all’estero), dell’Api, della Minoranza linguistica Val d’Aosta, del Psi, del Pli. In tarda mattinata faccia a faccia con Fratelli d’Italia, Gal, Per l’Italia (Popolari per l’Italia, Udc).

Nel pomeriggio è toccato a Svp (Sudtiroler Volkspartei) e Patt (Partito autonomista Trentino tirolese), Lega Nord, Scelta Civica e Sel. Infine Ncd.

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Le consultazioni si chiuderanno mercoledì 18 febbraio, con i colloqui con i rappresentanti di Forza Italia e infine con quelli del Pd. Il Movimento 5 stelle devono decidere se partecipare alle consultazioni. Grillo e Casaleggio hanno detto che lasceranno decidere agli iscritti M5s su internet.

Tra giovedì e venerdì verranno definiti i membri dell’esecutivo, il giuramento dovrebbe avvenire sabato, e la fiducia alle Camere all’inizio della prossima settimana. 

LA CRONACA DELLA GIORNATA

 Ore 16.30. Salvini: “La Lega è dall’altra parte della barricata”

Emerge “un desiderio di riaccentrare competenze e soldi e se è così noi non ci siamo e la Lega è dall’altra parte della barricata”. Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini al termine delle consultazioni con il premier incaricato Matteo Renzi. “Mai abbiamo pensato – prosegue Salvini – di dare un voto a un governo che esce dal Palazzo e meno che meno a un governo di sinistra. A differenza di M5S – sottolinea però – abbiamo voluto portare le nostre proposte ma ora rimane la via della battaglia Paese per Paese”.

Ore 15.23. Grillo-Casaleggio: “Consultazioni? Decide il web”

“L’assemblea dei portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento sta discutendo se andare da Renzie per le consultazioni. Ci sono posizioni differenti. Noi crediamo che non sia opportuno andare per non partecipare a una farsa. Comunque ci sembra corretto che su questa decisione si pronuncino gli iscritti attraverso la Rete.” Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio lanciano dal blog un sondaggio tra gli iscritti al M5S per decidere se partecipare alle consultazioni con Matteo Renzi. Si vota dalle 15.30 alle 22.

Ore 12:31.  Renzi incontra la delegazione Per l’Italia

Il presidente del Consiglio incaricato ha incontrato la delegazione di Per l’Italia guidata da Pier Ferdinando Casini.

Ore 11:55. Renzi incontra la delegazione di Gal (Grandi autonomie e libertà)

Il presidente del Consiglio incaricato ha incontrato la delegazione di Gal composta da Mario Ferrara e Antonio Scavone. “Grandi Autonomie ha al suo interno una certa dialettica, sarà sviluppata una volta letto il programma e sentita l’illustrazione che Renzi farà in Parlamento”, ha affermato la delegazione di Gal al termine delle consultazioni con Matteo Renzi.

Ore 11:26. Renzi incontra la delegazione di Fratelli d’Italia

Renzi ha incontrato la delegazione di Fdi composta da Ignazio La Russa, Guido Crosetto e Giorgia Meloni. “Abbiamo ribadito la nostra protesta per il metodo che vede il terzo governo passare sopra la testa degli italiani e che appare distante anche dall’idea che Renzi ha dato di sé”, ha detto Giorgia Meloni a nome di Fdi al termine delle consultazioni con Matteo Renzi, sottolineando come il partito farà comunque “un’opposizione responsabile. Fdi valuterà il merito dei provvedimenti. Noi siamo interessati al tema delle riforme”. Per quanto riguarda la legge elettorale Meloni sottolinea come Renzi abbia spiegato che la responsabilità della mancata introduzione delle preferenze sia di Forza Italia. Spazio poi anche per i Marò: Fdi poco prima di lasciare la sala ha infatti mostrato alcuni manifesti nei quali si chiede di salvare i due fucilieri.

Ore 11:05. Renzi incontra la delegazione del Psi

Renzi ha incontrato la delegazione del Psi. A colloquio con lui nella Sala del Cavaliere il segretario Riccardo Nencini e Marco Di Lello.  “Renzi ha riconfermato la scaletta,  con partenza immediata della legge elettorale e delle riforme costituzionali a febbraio”, ha affermato il segretario del Psi, Nencini, al termine delle consultazioni con il futuro premier, sottolineando che per la formazione dell’Esecutivo i “tempi sono quelli di una velocità ponderata”. “Abbiamo chiesto un cronoprogramma e di conoscere con certezza la maggioranza che sosterrà il governo”

Ore 10:51. Renzi incontra la delegazione delle Minoranze linguistiche

Il premier incaricato ha incontrato la delegazione delle Minoranze linguistiche. “Il presidente Renzi ha risposto alle nostre richieste, tenendo in considerazione il ruolo degli italiani all’estero”, ha detto Franco Bruno del Maie al termine del suo incontro con il presidente del Consiglio incaricato.

“Un colloquio molto proficuo” durante il quale “sono state date da Renzi garanzie sul fatto che le realtà speciali sul territorio vengano tutelate”, hanno detto i rappresentanti delle minoranze linguistiche e della Valle d’Aosta, Albert Laniece e Rudi Marguerettaz, al termine dell’incontro con il futuro premier in occasione delle consultazioni.    Per quanto riguarda

“l’eventuale fiducia aspetteremo il passaggio in Aula per ascoltare gli impegni ufficiali e per poter poi valutare. Abbiamo molto apprezzato il metodo del futuro premier, che ci ha ascoltati, e le decisioni o se volete il suo decisionismo”.

Ore 10:43. Cd: “Renzi è l’ultima carta, gli auguriamo successo”

“Il futuro governo Renzi è un governo assolutamente utile per la speranza che ha creato nel Paese e per il respiro di Legislatura. E’ l’ultima carta, gli auguriamo successo”, ha detto Bruno Tabacci a nome del Centro democratico, al termine dell’incontro con Renzi in occasione delle consultazioni.  Il Cd, dice Tabacci, ha presentato “un documento in sette punti” al futuro premier: dalle riforme (dove quelle Costituzionali si intrecciano alla legge elettorale) al fisco. “I Parlamenti che si sono succeduti dal ’94 sono uno peggiore dell’altro. Il Paese non può aspettare e la caduta rischia di essere tragica per tutti”. Tabacci ha poi ricordato il risultato in Sardegna, dove “il Cd è stato determinante”, così come ha evidenziato il ruolo svolto alle scorse elezioni: “Senza il nostro 0,5% il Pd non avrebbe preso il premio di maggioranza. Questi sono i conti giusti e quindi se volete pensare a una coalizione vincente dimenticatevi macchine da guerra e noi potremo dare un contributo”.

Ore 10:36. Renzi incontra delegazione Maie

Il presidente incaricato ha incontrato la delegazione del Maie, presieduta da Franco Bruno.

Ore 10:11. Al via le consultazioni: Renzi comincia con Cd

La delegazione di Centro Democratico è la prima ad incontrare il presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi nella sala del Cavaliere a Montecitorio. Per il Cd c’è il leader Bruno Tabacci, Pino Pisicchio e Nello Formisano. 

 

Ore 10:10. Renzi arriva alla Camera per le consultazioni

Il premier incaricato è arrivato alla Camera per le consultazioni in vista della formazione del nuovo governo. Il segretario del Pd è arrivato a piedi, da solo, e una volta varcato uno dei portoni laterali di Montecitorio è stato scortato dai commessi ai quali ha chiesto più volte informazioni su dove dovesse andare. Piccolo intermezzo anche con i cronisti, dai quali si è fatto accompagnare in ascensore: “Very dangerous”, ha commentato riferendosi ai giornalisti. Appena entrato a Montecitorio ha immediatamente iniziato a cercare Graziano Delrio. “Ci siamo persi Graziano…”, dice rivolgendosi a un commesso che lo rassicura: “No, Delrio è già arrivato e la sta aspettando”.