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Governo Renzi: Padoan, Pinotti, Guidi…13 nuovi: vs 3 Ncd “usato sicuro”

Matteo Renzi

Matteo Renzi

ROMA – Sedici ministri, otto uomini e otto donne. Tredici nomi nuovi, confermati solo 3 ministri del passato governo Letta. Ovvero i ministri del Ncd. E’ la prima osservazione che si può fare sulla squadra di Matteo Renzi ufficialmente il nuovo presidente del Consiglio. Dopo un lunghissimo colloquio con Napolitano, 3 ore, Renzi ha sciolto la riserva e accettato l’incarico. Tempi lunghi, spezzati da un inusuale tweet di Renzi quando ancora era all’interno dello studio di Napolitano: “Arrivo, arrivo!”, anche se sono passati 27 minuti tra il tweet e l’effettivo arrivo in sala stampa. Subito in conferenza stampa Renzi ha letto la lista dei ministri.

Sottosegretario Graziano Delrio. Ministero degli Esteri: Federica Mogherini. Interno: Alfano. Giustizia: Andrea Orlando. Ministero della Difesa: Roberta Pinotti. Ministero dell’Economia: Pier Carlo Padoan. Sviluppo economico: Federica Guidi. Ministero delle Politiche agricole: Maurizio Martina. Ministero dell’Ambiente: Gianluca Galletti. Ministero delle Infrastrutture: Lupi. Ministero del Lavoro: Giuliano Poletti. Istruzione: Stefania Giannini. Beni culturali: Dario Franceschini. Salute: Beatrice Lorenzin. Ministri Senza Portafoglio. Alle Riforme costituzionali: Maria Elena Boschi. Semplificazione: Marianna Madia. Affari regionali: Maria Carmela Lanzetta.

E’ un governo “snello”, ci sono soprattutto nomi nuovi. Il tecnico Padoan, dall’Ocse, all’Economia. Un nome non politico anche allo Sviluppo economico: Federica Guidi, ex numero uno dei giovani imprenditori di Confindustria. Due “renziane” nei ministeri senza portafogli: Marianna Madia e Maria Elena Boschi. Una donna al ministero della Difesa, una novità, Roberta Pinotti. Un governo che segna una discontinuità forte con il precedente governo Letta, tranne su un punto: sono stati confermati i ministri alfaniani: lo stesso Alfano, Lorenzin e Lupi.

 

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