Governo, Salvini apre a Di Maio ma Berlusconi frena e Mattarella…

di Ama La Sunta
Pubblicato il 5 aprile 2018 16:13 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2018 16:13
Governo, Salvini apre a Di Maio ma Berlusconi frena e Mattarella...

Governo, Salvini apre a Di Maio ma Berlusconi frena e Mattarella…

Governo. Salvini apre a M5S, in serata Mattarella tira le somme.

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Matteo Salvini apre ufficialmente a un governo con il M5s, ma Silvio Berlusconi non è altrettanto disponibile. E il Pd ribadisce che non sarà della partita. In attesa che salga al Quirinale l’ultimo partito di questo primo giro di consultazioni, il M5s appunto, al Colle si comincia a valutare una tempistica per la giornata di oggi: al termine dei colloqui, dopo le 17,30, si dovrebbero far conoscere le somme che il Capo dello Stato avrà tirato in questa due-giorni.

Quasi tutti si attendono per la prossima settimana un altro giro di consultazioni per la formazione del governo, ma nessuno esclude sorprese e tutti guardano ai Cinquestelle per capire se il puzzle si comporrà o se servirà ancora tempo. Matteo Salvini, il più aperturista, ha già annunciato di voler fare dialoghi “formali” con tutti i partiti e questo farebbe capire che si guarda già alla prossima settimana.

Nel merito, mentre il Pd ha sfidato gli altri a dar vita a un governo, Silvio Berlusconi ha messo alcuni paletti: il governo deve avere una guida di centrodestra, deve essere di lungo periodo, con Salvini premier e alleati non populisti. Molti vi hanno letto un freno ai Cinquestelle, o almeno una sua richiesta a non dare a loro la golden share dell’esecutivo. Ma il leader leghista si è posto come mediatore, chiedendo che si ponga fine alle giornate di “personalismi e no a prescindere”.

“Noi siamo venuti qui a dire dei sì”. E ha citato esplicitamente, unico di tutta la mattinata, il partito di Luigi Di Maio: “Non ci vuole uno scienziato per capire che soluzioni senza il M5s sarebbero temporanee e improvvisate”. Nel pomeriggio, alle 16,30, si attende l’arrivo di Luigi Di Maio e dei capigruppo di Camera e Senato Giulia Grillo e Danilo Toninelli, dai quali il Capo dello Stato capirà se il loro veto verso il leader di Fi è insormontabile o meno. E se dunque il dialogo che pare esserci con la Lega possa essere foriero di una maggioranza in grado di sostenere un governo per il Paese. Poi nel tardo pomeriggio Mattarella tirerà le somme e si capirà se le porte del Quirinale si dovranno riaprire anche la prossima settimana.

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