Governo sotto inchiesta. 200 denunce: metà per non aver contrastato covid, l’altra per averlo fatto. I pm: “Archiviare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Agosto 2020 13:49 | Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2020 18:07
Governo sotto inchiesta per Covid

Governo sotto inchiesta per Covid (nella foto Ansa Giuseppe Conte)

Una valanga di denunce per l’operato del Governo su pandemia e lockdown: la trasmissione degli atti al tribunale dei ministri è un atto dovuto.

Governo sotto inchiesta dunque, ma solo formalmente, perché i pm hanno già scritto che le accuse sono infondate sollecitando ‘archiviazione. 

C’è chi denuncia ritardi e inazione, chi, al contrario, contesta l’attacco ai  diritti costituzionali implicito nelle misure di contenimento della pandemia. Tutto e il contrario di tutto.

Qui, in effetti, il tema sarebbe l’obbligatorietà dell’azione penale.

Governo sotto inchiesta: 200 denunce

Sono oltre duecento le denunce e gli esposti, tutti pervenuti durante le settimane di lockdown.

La Procura di Roma li ha inviati tutti, sollecitando l’archiviazione, nelle scorse settimane al tribunale dei ministri.

Riguardano l’attività svolta dall’esecutivo nell’ambito dell’emergenza covid.

Gli esposti, affidati ai pm Eugenio Albamonte e Giorgio Orano, sono stati inviati soprattutto da semplici cittadini e in alcuni casi sono molto simili tra loro.

Di fatto sono due i filoni: chi denuncia che il Governo ha fatto troppo poco nella lotta al virus e in questo caso si ipotizzano i reati di epidemia colposa, omicidio colposo e delitti colposi contro la salute pubblica.

Nel secondo filone sono stati inseriti gli esposti in cui si afferma che il lockdown è stata una misura sproporzionata rispetto alla situazione ipotizzando i reati di abuso d’ufficio e attentato contro i diritti politici del cittadino.

Atto dovuto, per i pm tutto da archiviare

I pm, dopo la formale iscrizione come atto dovuto del presidente del consiglio Conte e dei ministri Bonafede, Di Maio, Gualtieri, Guerini, Lamorgese e Speranza, ritengono “le notizie di reato infondate e dunque da archiviare”.

Le denunce, di cui non sono ancora noti i dettagli, chiamano in causa diversi articoli del codice penale.

Pena in concorso (articolo 110), epidemia (articolo 438), delitti colposi contro la salute pubblica (articolo 452) e omicidio colposo (articolo 589).

Abuso d’ufficio (articolo 323), attentato contro la costituzione dello Stato (articolo 283), attentati contro i diritti politici del cittadino (articolo 294). (fonte Ansa)