Governo tecnico, Vendola detta le condizioni: “Riforma elettorale, conflitto di interessi e veto su Tremonti”

Pubblicato il 13 agosto 2010 11:16 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2010 11:16

Nichi Vendola

Dopo Antonio Di Pietro anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola detta le condizioni per scongiurare il voto immediato: sì al governo tecnico ma solo a due condizioni, riforma della legge elettorale e legge sul conflitto di interessi. In un’intervista al Corriere della Sera il  leader di Sinistra e libertà e ‘autocandidato’ alle primarie per la leadership del centrosinistra, si dice pronto a ”brindare” se ”le Camere riusciranno a trovare una maggioranza per varare la riforma elettorale e magari una normativa decente sul conflitto di interesse”.

Apertura, insomma, a un governo di transizione, ma mai a guida Tremonti: ”Guardo con brivido e raccapriccio all’idea di un governo tecnico con il volto e il sigillo ideologico di Tremonti, il ministro della manovra da macelleria sociale. Ritengo il liberismo tremontiano una delle piu’ gravi disgrazie capitate all’Italia. Mi ribellerei”.

Quanto a Fini, per Vendola sarebbe ”la guida perfetta di una destra che in Italia ancora non c’e’: realmente liberaldemocratica, europea, alla De Gaulle, alla Chirac… E sarebbe anche l’antagonista ideale della sinistra”.