Tremonti: “Il governo andrà avanti, io sono orgoglioso di esserci”

Pubblicato il 9 Settembre 2010 20:20 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2010 21:31

Giulio Tremonti

Se per Silvio Berlusconi i numeri ci sono, per Giulio Tremonti la convinzione è la stessa: il governo va avanti.

“Sono nel governo Berlusconi convinto di continuare questa attività. E per me è ragione di orgoglio. Abbiamo l’idea di andare avanti. Se poi non si può…ma io sono nel Governo”, ha detto il ministro dell’Economia intervenendo ad Atreju 2010 a Roma.

Le sue parole sono arrivate in risposta di fatto a quelle del ministro dell’Interno Roberto Maroni, che si è detto sicuro di stravincere in caso di voto: “Se non c’è una maggioranza, è meglio andare alle elezioni, ma sarebbe meglio che il governo arrivasse alla fine di questa legislatura. Occorre un governo forte per il contrasto alla criminalità, altrimenti è meglio andare alle elezioni”.

Poi sul federalismo ha detto: :”E’ una idea di maggior controllo e responsabilità. Ma in molte regione del Sud prima del federalismo ci vuole lo Stato”. Il ministro ha fatto anche un esempio: ”la Calabria non ha la contabilità della sanità un po’ come i racconti di Omero, tramandati a voce. Questo non è possibile. Noi siamo stati costretti a mandare la guardia di finanza per ricostruire la contabilita”. Insomma: ”cambiare per il Sud vuol dire che deve tornare lo Stato. Non è giusto che la sanità costi il doppio e dia la meta”’. Tremonti ha dato qualche dritta anche per la Rai, da usare -a detta del ministro- per diffondere, soprattutto tra i giovani l’inglese. ”Perche i figli dei ricchi lo imparano in casa? – si è chiesto – perché la Rai non inizia ad investire in programmi di istruzione in inglese? Certo non è commerciale ma sarebbe fondamentale. Noi l’inglese non lo parliamo. Siamo il popolo piu’ intelligente del mondo e allora perché non utilizziamo la Rai?”. Tra le idee di Tremonti per la formazione dei giovani c’è anche quella di investire, anche con il contributo delle imprese, nella formazione tecnica.

Infine il gioco della torre: “Chi butta giù Draghi o Brunetta?”, gli hanno chiesto i giovani del Pdl. ”Butto giù la torre” ha replicato Tremonti.