Governo, telefonata Zingaretti-Di Maio. M5s insiste su Conte bis, Pd lancia Fico premier, ma lui si sfila

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 25 Agosto 2019 18:20 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2019 18:40
M5s Pd, Zingaretti e Di Maio

Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio (Foto ANSA)

ROMA – Nuova telefonata tra Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio il 25 agosto. Il Movimento 5 stelle continua a riproporre un Conte bis al Pd, che pone il suo veto e chiede un premier che segni una discontinuità col governo precedente.

Per i Cinque stelle il veto del Pd potrebbe essere una scusa per tornare al voto, ma i democratici rilanciano chiedendo Roberto Fico, attuale presidente della Camera e deputato M5s, come nuovo premier. Una mossa di apertura, che vede però il defilarsi dello stesso Fico, pronto a mantenere la sua carica alla Camera.

Una domenica di studio e trattative per M5s e Pd. Quest’ultimo dalle 15 ha dato il via ai tavoli per individuare e vagliare i punti di un possibile programma da presentare per un governo giallo-rosso. M5s invece vive le sue divisioni interne tra chi vorrebbe un accordo con Zingaretti e i nostalgici della Lega di Matteo Salvini, un alleato però che si è rivelato inaffidabile per Di Maio e soprattutto per il premier dimissionario Giuseppe Conte, che dal G7 di Biarrits pone il suo veto: “La stagione con la Lega è chiusa e non si riaprirà”.

Il nodo premier, mentre si lavora ai programmi, sembra essere uno degli scogli più difficili da superare per la prossima alleanza. Anche Beppe Grillo dal blog rilancia la richiesta di un Conte bis, cosa che Zingaretti non è pronto ad accettare.

Da fonti M5s si registrano i malumori per la scelta del premier: “Nessun confronto è possibile davanti ai veti, come quello che continua ad arrivare sul premier Giuseppe Conte. Se non si sciolgono i veti e non otteniamo le garanzie adeguate per il Paese diventa tutto molto difficile – e aggiungono -. Dire di no a Conte per trovare altri nomi figli di strategie politiche, significa indebolire il Paese. Non vorremmo che fosse una scusa per tornare al voto. In tal caso Zingaretti e i suoi devono essere chiari”.

Dal canto suo Zingaretti dice di no al Conte bis, ma cerca una soluzione che piaccia ai Cinque stelle, pur dimostrando al telefono a Di Maio il suo malessere per gli ultimatum ricevuti: “Si lavora comunque a una soluzione”, conclude.

Se in un primo momento le divisioni interne al Pd sembravano insanabili, ora i renziani offrono il loro pieno sostegno a Zingaretti. Non solo, si dicono anche pronti a sostenerlo se dovesse in extremis ripensarci e accettare un Conte bis: “Totale sostegno al segretario Zingaretti, sia che dica sì a Conte, sia che dica no”. Le stesse fonti sottolineano il “compiacimento” per aver “dato l’assist che ha messo in difficoltà Salvini” ed evitato la corsa al voto. Ora però, ribadiscono, “il gol lo segna Zingaretti e da noi ha totale sostegno”. (Fonte ANSA)