Grandi opere ferme e pochi cantieri aperti: imprenditori contro il Governo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 dicembre 2018 12:04 | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2018 12:04
Grandi opere ferme e pochi cantieri aperti: imprenditori contro il Governo

Grandi opere ferme e pochi cantieri aperti: imprenditori contro il Governo

TORINO – Grandi opere, imprenditori a Torino contro il governo. Lunedì a Torino i vertici di undici associazioni imprenditoriali saranno nel più grande ex stabilimento della città, dove per un secolo sono stati effettuati lavori di manutenzione alle locomotive e alle carrozze ferroviarie. Arriveranno da tutta Italia duemila imprenditori per dare un segnale al governo su temi chiave come infrastrutture e Alta velocità. 

I vertici di Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali insieme, tutti intenzionati a manifestare per chiedere di inserire tra le priorità del governo le grandi opere e la riapertura di nuovi cantieri. Ecco il perché delle Officine Ogr come luogo, e la scelta di Torino, città simbolo del duello sulla linea ad Alta velocità Torino-Lione.

L’elenco dei partecipanti,una risposta univoca, stabilendo peraltro di escludere esponenti delle istituzioni e della politica. Alla discussione dedicata a “Infrastrutture per lo sviluppo” sono previsti i presidenti di undici associazioni imprenditoriali: Vincenzo Boccia (Confindustria), Gabriele Buia (Ance), Maurizio Casasco (Confapi), Patrizia De Luise (Confesercenti), Giancarlo Gonella (Legacoop Piemonte), Giorgio Merletti (Confartigianato), Domenico Paschetta (Confcooperative Piemonte), Massimiliano Giansanti (Confagricoltura),Carlo Sangalli (Confcommercio), Daniele Vaccarino (Cna) e Giacomo Basso per Casartigiani.