Gregorio De Falco, lo stanno buttando fuori bordo. Rischia l’espulsione da M5S con Paola Nugnes

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Novembre 2018 9:57 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2018 9:58
Gregorio De Falco, lo stanno buttando fuori bordo. Rischia l'espulsione da M5S con Paola Nugnes

Gregorio De Falco, lo stanno buttando fuori bordo. Rischia l’espulsione da M5S con Paola Nugnes

ROMA – C’è anche l’ex ufficiale della Marina Gregorio De Falco tra i dissidenti M5S a rischio espulsione per aver votato contro il Governo. Il senatore De Falco, quello diventato famoso per il perentorio “vada a bordo, cazzo!” all’indirizzo del tremebondo comandante Schettino che stava abbandonando la nave: M5S lo imbarcò offrendogli un seggio al Senato, oggi sta per buttarlo fuori bordo.

Almeno fuori dal gruppo. Si profila dunque una durissima reazione dei vertici M5S nei confronti dei senatori M5S dissidenti, che con il loro sì all’emendamento sul dl Genova (a proposito del controverso condono a Ischia) sono risultati decisivi per far andare sotto il governo. Al momento non è stata presa alcuna decisione ufficiale dai probiviri. “Valuteremo nei prossimi giorni”, spiega il capogruppo al Senato Stefano Patuanelli definendo “molto grave” l’accaduto dopo, tra l’altro, il non voto alla fiducia al governo sul dl sicurezza.

“Il fatto che due senatori del M5S, uno si sia astenuto e uno abbia votato con Fi, è gravissimo: questo non è un caso isolato, sono diverse settimane che ci arrivano segnali di dissenso da parte di senatori che hanno firmato impegni con il M5S e che devono portare avanti il contratto di governo. De Falco e Nugnes sono già sotto procedura dei probiviri”, ha dichiarato Luigi Di Maio al termine del Cdm che ha messo a punto la risposta all’Ue sulla manovra commentando i voti al Senato sul decreto Genova e il condono di Ischia.

Sembra quindi imminente, almeno per Paola Nugnes e Gregorio De Falco la misura della sospensione, che fa scattare automaticamente il passaggio dal gruppo M5S al Misto. In attesa di una possibile espulsione dal Movimento. I dissidenti “verranno probabilmente cacciati, sembrano che vogliano solo questo”, è la reazione che filtra dai vertici del Movimento che vanno all’attacco puntando sulle rendicontazioni da ultimare in questi giorni.

Probabilmente i soldi da restituire e da donare agli alluvionati per loro è un problema, fanno infatti notare dal Movimento, dove puntano il dito anche su un’altra senatrice ortodossa, Elena Fattori che oggi ha attaccato i Cinque Stelle per lo scontro di questi giorni con i giornalisti. Scontro che, tra l’altro, è costato il ruolo di capogruppo in Consiglio Comunale a Palermo a Ugo Forello, dopo che anche lui ha preso le distanze dall’attacco ai media di Luigi Di Maio.