Grillo: “Agcom spreco di soldi e presa per i fondelli. Va chiusa”

Pubblicato il 6 Giugno 2012 16:42 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2012 16:44

ROMA, 6 GIU – ''L'Agcom è uno spreco di soldi pubblici, una copertura per il controllo dei media da parte dei partiti. Una presa per i fondelli. Va chiusa. Monti la tagli''. Lo scrive Beppe Grillo in un intervento pubblicato sul suo blog.

''Alla fine arrivano i nostri, ma vincono sempre i loro – afferma il fondatore del M5S – L'Agcom e' nata per (non rotolatevi dalle risate) assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e tutelare il pluralismo e le liberta' fondamentali dei cittadini nelle comunicazioni e radiotelevisivo. Chi elegge il consiglio di cinque membri dell'Agcom? I partiti, nella fattispecie i segretari di partito che dettano la linea ai parlamentari. Nella migliore tradizione inciucista – dichiara Grillo – Pdl e Pdmenoelle con la mosca cocchiera dell'Udc, decidono di spartirsi le poltrone del nuovo consiglio dell'Agcom. Fin qui nella norma della II Repubblica''.

''Il tutto si complica con l'annuncio della auto-candidatura a presidente di Stefano Quintarelli, un informatico molto noto e stimato nel settore – prosegue – Scatta da parte dei partiti la ricerca di persone fidate di chiara fama da contrapporre a Quintarelli come consiglieri per salvarsi la faccia. Tra questi spunta Posteraro, 'homo novus' caldeggiato da Bersani e Casini, laureatosi nel lontano 1973 con una tesi che fa curriculum per l'Agcom 'Imputabilita' e vizio parziale di mente', funzionario della Camera dei deputati nel 1979, di cui oggi e' vice segretario. Un giovane virgulto! Un esperto! Una garanzia!''.