Grillo come Macron vuole la ecotassa sugli aerei: “Su inquinamento viaggiatori responsabili”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 23 Settembre 2019 13:10 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2019 13:10
Grillo come Macron vuole la ecotassa sugli aerei: "Su inquinamento viaggiatori responsabili"

Beppe Grillo in una foto d’archivio Ansa

ROMA – Sull’inquinamento aereo i viaggiatori sono sempre più responsabili. Ne è convinto Beppe Grillo che sul suo blog entra nel merito del dibattito su tasse e trasporto aereo citando uno studio globale Ipsos, per il World Economic Forum. Una sorta di assist al premier Giuseppe Conte che non più tardi di 48 ore fa si è detto disponibile, tra le altre cose, a una eco-tassa sui biglietti aerei sul modello di quella varata in Francia da Emmanuel Macron.

Un volo in Europa, è la premessa di Grillo, “produce in media 400 kg di gas serra per ogni passeggero: inquina come circa 600 auto non catalizzate”. Numeri giudicati “pazzeschi” dal fondatore del Movimento 5 Stelle, se si pensa a “quanti aerei volano sopra le nostre teste…”-

“La riduzione dell’impatto ambientale del trasporto aereo – si legge sul blog – è sempre più al centro del dibattito sociale e comincia ad avere un’eco nelle attitudini dei cittadini che, da un lato si orientano verso scelte di viaggio più responsabili, dall’altro manifestano aspettative molto alte circa l’impegno e la capacità delle compagnie aeree di ridurre le emissioni di CO2”.

Grillo cita quindi i dati dello studio Ipsos che dimostrerebbero una “mutata attitudine dei cittadini in materia di impatto ambientale del trasporto aereo”. Secondo lo studio “a livello globale, una persona su 7 (14%) sarebbe disposta a pagare di più per viaggiare a ridotte emissione di CO2, mentre più del doppio (29%) prenderebbe in considerazione questa opzione qualora non comportasse un aggravio economico”. Il focus sull’Italia rileva un atteggiamento leggermente più cauto, ma comunque in linea con il trend mondiale.

“Alla domanda: Considerando l’impatto ambientale del trasporto aereo, cosa farebbe se stesse organizzando un viaggio a lunga percorrenza? l’11% degli italiani si dichiara disposto a scegliere un’alternativa più sostenibile rispetto all’aereo anche pagando un extra, il 22% solo mantenendo le stesse condizioni economiche”. Nel rapporto, si legge ancora sul blog di Grillo, per quanto riguarda il ruolo delle compagnie aeree per ridurre il proprio impatto sull’ambiente, l’opinione pubblica internazionale “si divide in tre gruppi molto simili per dimensioni: circa un terzo (30%) degli intervistati si dichiara molto fiducioso, il 37% nutre un certo grado di fiducia, mentre il 33% è scettico”.

Fonte: beppegrillo.it