Grillo-Gnocchi: niente derby dei comici a Parma

Pubblicato il 16 Maggio 2012 - 18:15 OLTRE 6 MESI FA

PARMA, 16 MAG – Era atteso come il derby dei comici. Beppe Grillo a sostegno del candidato 5 Stelle Federico Pizzarotti, da una parte, dall'altra il 'centrosinistrorso' doc Gene Gnocchi per sostenere Vincenzo Bernazzoli. Un match all'ultima battuta per accaparrarsi l'amministrazione di Parma al ballottaggio di domenica e lunedi'. E invece il tanto atteso confronto a distanza, venerdi' sera nel capoluogo emiliano, non ci sara'.

Bernazzoli, attuale presidente Pd della Provincia sostenuto in massa dal centrosinistra, ha annunciato che l'appuntamento di chiusura della campagna elettorale con l'''amico Gene Gnocchi'' e' stato anticipato a domani sera. Motivi logistici, secondo il suo comitato elettorale: ''Venerdi' Bernazzoli – fa sapere un suo portavoce – fara' un tour di tutti i quartieri per incontrare i cittadini, come ha iniziato questa lunga campagna elettorale. E alla sera assistera' alla partita tra le vecchie glorie del Parma, che si sfideranno al Tardini''.

I malpensanti, pero', sostengono che il centrosinistra temesse il confronto numerico con quell'acchiappa-folle di Grillo, che domani sara' a Comacchio e che ha confermato la sua presenza venerdi' sera al fianco della sorpresa Pizzarotti.

''Cinque Comuni per noi posson bastare (per il momento)! Sei con Sarego'', scrive il comico genovese sul suo blog. Il riferimento e' a ''Budrio, Comacchio, Garbagnate, Mira, Parma'', che secondo Grillo sono ''tutti importanti''. ''Non si tratta solo di 5 elezioni comunali – sottolinea ancora sul blog – ma di 5 referendum per tornare a vivere, per riappropriarsi delle nostre vite, per ricostruire un senso di comunita' che gli italiani hanno perduto''.

Pizzarotti, intanto, prende atto del sostegno di coop sociali e volontariato a favore di Bernazzoli – ''dispiace'' – e si prepara al faccia a faccia di questa sera su ambiente, rifiuti ed economia. Forte del via libera che di fatto il centrodestra ha lasciato ai suoi elettori. Una liberta' di coscienza che per il sempre esplicito parlamentare emiliano Fabio Garagnani vuol dire anche la possibilita' di votare Movimento 5 Stelle. ''A Budrio e Parma voterei, con cautela, il candidato grillino'', dice Garagnani, che parla della ''scelta piu' giusta'' per ''ribaltare certi schemi consociativi'' e ''interrompere decenni di governo della sinistra''. La partita e' aperta.