Grillo: “Nel 2013 potremmo avere 100 mln di rimborsi, ma non vogliamo soldi”

Pubblicato il 24 Maggio 2012 14:28 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2012 15:04

Beppe Grillo

ROMA –  ”Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato in passato il rimborso elettorale di un milione e settecentomila euro per le regionali e rinuncerà ai rimborsi per le prossime politiche, che potrebbero superare i 100 milioni di euro e più con le attuali previsioni di voto”. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo. Il fondatore del M5S aggiunge: ”I soldi il M5S non li vuole. Difficile da capire per i partiti che sui soldi ci campano, ma è’Tutto Vero’, come titolò la Gazzetta dello Sport dopo la vittoria della nazionale in Germania che poi ando’ a Berlino”.

”Invece di tagliare i loro contributi di un miliardo di euro, i partiti li tagliano al M5S che non li vuole. Geniale!” aggiunge Beppe Grillo dal suo blog attaccando i partiti, e in particolare Pier Ferdinando Casini, per l’emendamento dell’Udc alla legge ‘Abc’ sui finanziamenti, approvato mercoledì in Aula alla Camera, che stabilisce che possono percepire i rimborsi solo quei partiti che hanno uno Statuto.

Una norma ”ad hoc per il Movimento 5 Stelle”, scrive Grillo. Ma, obietta, il M5S ha in realtà un regolamento, chiamato ‘Non Statuto’, che e’ ”uno statuto a tutti gli effetti”. Ma soprattutto, sottolinea il comico, il M5S ”i soldi non li vuole”: ”rinuncera’ ai rimborsi per le prossime politiche”.

E allora, sostiene Grillo, ”l’emendamento udiccino” che ”conteneva anche un appello alla democrazia” interna ai partiti, ”è un autogol, una mossa degna di Tafazzi, del QI di Casini. I candidati nei partiti sono infatti ‘nominati’ dai segretari di partito grazie alla legge elettorale ‘Porcellum’, alla faccia della democrazia interna, quindi non potranno piu’ percepire rimborsi. Giusto? Giusto! A proposito – scherza – qualcuno mi presta i soldi per la colazione?”.

”La febbre terzana che ha colpito Bersani che sproloquia di ‘non vittoria’ ha colpito anche Azzurro Caltagirone, in arte Casini”, scrive Beppe Grillo in un post intitolato ”Il QI di Casini”. E, a rendere ancor piu’ esplicito il messaggio, illustrato da una foto ritoccata di Einstein con il volto del leader Udc e accanto la scritta ‘Un’idea diversa’.

”La mossa piercasinanda (copyright Travaglio) e’ da vero politico consumato – scrive Grillo – Riflettete: se il M5S non vuole i soldi è allora necessaria una legge ad hoc per impedirgli di prenderli! L’Udc – spiega – ha presentato un emendamento che condiziona l’erogazione dei contributi all’esistenza di uno Statuto, che tutti i partiti hanno, come e’ ovvio e quindi è ad hoc per il M5S. La Camera ha approvato entusiasta con 342 si’, 104 astenuti e 54 no”.

”Il M5S – prosegue il blogger – ha uno Statuto di soli 7 punti che non prevede neppure l’esistenza di un tesoriere, ne’ tanto meno di finanziamenti elettorali. Si chiama ‘Non Statuto’, ma e’ uno Statuto a tutti gli effetti. Lo propongo come modello ai partiti, non invocherò